Regole, un attivo di bilancio di 100mila euro

Il maggiore introito resta quello legato alla vendita della ghiaia e al deposito di rocce e terra
Gianfrancesco Demenego
Gianfrancesco Demenego

CORTINA. L'assemblea generale delle Regole d'Ampezzo ha approvato il bilancio consuntivo del 2012. Un bilancio che vede 4 milioni 171.268 euro di ricavi e 4 milioni 73.250 di costi e che chiude pertanto con un avanzo di 100.502,99 euro.

Tra i ricavi, il maggior introito dell'antico Ente è quello che arriva dalla vendita della ghiaia e dal deposito di rocce e terre da scavo, che per il 2012 ha portato nelle casse regoliere 982.539 euro (dato in leggero calo rispetto al 2011, quando si introitò 1.540.662 euro). Tra i ricavi ci sono poi i proventi dagli affitti degli immoli delle Regole, che aumentano nel 2012 e chiudono a 919.661 euro rispetto agli 873.802 euro del 2011. La vendita del legname e dei prodotti della foresta nel 2012 ha portato 383.282 euro rispetto ai 289.365 euro dell'anno precedente; dal servizio navetta sono entrati 36 mila euro e dai contributi per la gestione del territorio 76.745 euro (in calo rispetto agli 82.754 euro del 2011). Il contributo ordinario del Parco ammonta invece a 585.297 euro, i contributi da Enti vari e da privati a 68.755 euro e i contributi per progetti mirati a 721.986 euro (cifra che si ritrova poi tra le spese per realizzare alcuni progetti). Tra i costi, le Regole (presidute da Gianfrancesco Demenego) investono 730.118 euro per il personale, dei quali 625.512 per gli stipendi, 95.212 per gli oneri sociali e circa 9 mila per il vestiario. Per gli acquisti e le spese di legname le regole hanno speso 286.517 euro e per le spese amministrative 308.217. Per la manutenzione ordinaria del territorio sono stati investiti 166.625 euro che sono serviti per interventi sul territorio silvo-pastorale, su alcuni immobili, per ricomposizioni ambientali, e per la manutenzione dei mezzi. Per la manutenzione straordinaria del territorio sono infine stati spesi 381.239 euro. (a.s.)

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