Pronto il progetto per completare il restauro dell’Auditorium

Servono 600 mila euro per finire il salone al primo piano Giannone: «Termineremo quest’opera entro il 2022»

Belluno

Costruito sul finire del XII secolo come castello cittadino dei vescovi conti, l’Auditorium nel tempo ha subito parecchie trasformazioni e interventi di restauro. L’ultimo sarà fatto entro il 2022, perché la giunta Massaro vuole completare il progetto avviato otto anni fa grazie al contributo della Fondazione Cariverona. Resta da sistemare il salone al primo piano, sala concerti e conferenze per la quale servono circa 600 mila euro. Ora c’è il progetto esecutivo e il Comune è a caccia delle risorse per i lavori.



«Nel 2019 avevo dato come obiettivo agli uffici di predisporre il progetto esecutivo per il completamento dell’Auditorium», spiega l’assessore alle opere pubbliche, Biagio Giannone. «È stato rispettato, abbiamo anche l’autorizzazione della Soprintendenza per i lavori». Una notizia che la città aspetta da anni, perché dal 2012 il salone non è utilizzabile. Prima ci sono stati i lavori di restauro del palazzo, rallentati dai ritrovamenti archeologici. Poi sono finiti i soldi. E il salone è rimasto al grezzo.



I lavori, ricorda Giannone, sono iniziati nel 2012 e sono stati finanziati per un milione di euro (su un importo complessivo di 1,1 milioni) dalla Fondazione Cariverona. «Sono stati rinnovati gli spazi e gli arredi per la scuola di musica Miari e per la Filarmonica Città di Belluno. È stato fatto l’adeguamento sismico, è stata rifatta la centrale termica ed è stata sistemata una falla nel tetto».



Il progetto di completamento del restauro prevede la sistemazione dell’androne all’ingresso dell’edificio, del vano scala e del vano nel piano mezzanino. La parte principale dell’intervento riguarderà l’ampia sala al primo piano, che sarà rifatta con caratteristiche decorative e architettoniche degli anni ’50.



Nel progetto si prevede anche l’accessibilità ai reperti archeologici di età romana che sono emersi a seguito del rifacimento della centrale termica. «È progettato il percorso pedonale per la fruizione degli scavi», precisa Giannone. «La sua realizzazione è demandata ad un terzo stralcio di lavori, che prevederà anche il rifacimento della facciata dell’Auditorium e del tetto».

L’obiettivo, assicura Giannone, è completare il restauro del palazzo entro il 2022, anno in cui si tornerà al voto per eleggere il nuovo sindaco della città. «La giunta ha dato il via libera a proseguire con questo intervento», conclude. «I soldi saranno trovati nel bilancio, oppure con finanziamenti esterni. Siamo già al lavoro».



L’Auditorium è nato come castello cittadino dei vescovi conti sul finire del XII secolo. È rimasto sede vescovile fino al vescovo Berlendis (il salone al primo piano era usato per le udienze), poi per tutto il Settecento è stato sostanzialmente abbandonato. «Gli Asburgo lo ristrutturarono facendolo diventare la sede del tribunale», racconta Marco Perale, assessore alla cultura e storico. «Nei corridoi della scuola di musica Miari ci sono dei fregi a fresco che raccontano la storia dell’edificio».

Il terremoto del 1873 lo ha profondamente danneggiato (crollò il tetto e metà della facciata), quello del 1936 creò altri danni profondi alla struttura. La facciata è stata rifatta, posando anche quattro mensole atte ad ospitare busti. «Dovevano servire per i busti di Mussolini, del re e altri gerarchi del potere di quegli anni», ricorda Perale. «Potremo concordare con la Soprintendenza come occupare quegli spazi». —



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