Promossi in italiano i discendenti brasiliani degli emigranti dell’800

VALLE DEL BIOIS. Si rinnova il legame tra la Valle del Biois e i “gemelli” brasiliani. Dal 19 gennaio al 1° febbraio, infatti, la valle ha ospitato un gruppo di discendenti di coloro che erano emigrati oltreoceano a fine ‘800.
I brasiliani sono tornati in Agordino per imparare l’italiano e avere un attestato rilasciato dall’istituto comprensivo di Cencenighe, valevole a livello internazionale. Uno scambio reso possibile dal gemellaggio, firmato nel 2012, tra la Valle del Bióis e il Comune brasiliano di Massaranduba, località dove si sono insediati la gran parte degli agordini. Le attività di scambio tra le due comunità, di qua e di là dell’oceano, proseguono con entusiasmo grazie ai promotori Luca Luchetta e Iria Tancon, la prima tra i discendenti brasiliani ad essere tornata in valle.
Luchetta ha organizzato un fitto calendario di eventi per far vivere al meglio la montagna bellunese ai cittadini brasiliani: durante la mattina le insegnanti Beba De Dea e Giulietta De Pellegrini hanno tenuto le lezioni di italiano, molto apprezzate dagli studenti sudamericani, che hanno superato con profitto l’esame finale presieduto dalla professoressa Silvia Tessari.
A simboleggiare il forte legame che si è instaurato con la comunità locale sono state le molte serate organizzate dalle associazioni che hanno fatto visita ai gemelli: il coro Val Bióis, la Filodrammatica di Vallada, il gruppo folk Val Bióis, l’associazione culturale Le Muse e le Dolomiti e gli alpini di Vallada.
Anche i sindaci e i rappresentati delle amministrazioni di Falcade, Canale d’Agordo, Vallada Agordina e Cencenighe hanno reso omaggio al gruppo brasiliano.
Nei momenti liberi dallo studio gli ospiti hanno potuto sperimentare lo sci di fondo sulla pista di Falcade, fare visita a Treviso con la guida d’eccezione di Francesca Gallo, cantante della tradizione e artigiana di fisarmoniche, conoscere il centro meteo di Arabba, incontrare il vescovo di Belluno e visitare il museo dell’emigrazione E ancora: sperimentare la musica gregoriana assieme a don Sandro Gabrieli, parroco di Falcade, nonché vivere l’emozione dell’alba dalla Marmolada.
Non è mancata la visita alla chiesa di San Simon e al nuovo capitello realizzato in località Cajada, copia di quello costruito dagli alpini della valle del Bióis in Brasile, posto vicino alla chiesetta alpina sul colle di Boa Vista a Jaraguà do Sul. Anche questo capitello è stato disegnato da Luca Luchetta e impreziosito dalle opere dell’artista Franco Murer.
La visita dei sudamericani ha arricchito l’esperienza del gemellaggio e ne ha rinsaldato i legami, tant’è che per il prossimo anno è previsto un ampliamento del patto di amicizia, includendo anche il Comune di Luis Alves, località limitrofa a Massaranduba in cui vivono centinaia di discendenti della valle. —
G.SAN.
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