Primi incontri sul Pat Comune e professionisti studiano la città futura

Belluno. Le categorie produttive e i professionisti studiano la Belluno di domani. Inizia il lavoro per il nuovo Pat, il piano di assetto del territorio che andrà a sostituire il Prg, e inizia all’insegna della collaborazione. Mercoledì, infatti, si sono svolti i primi incontri tra l’amministrazione comunale, i rappresentanti delle associazioni delle categorie produttive e quelle dei vari ordini e collegi professionali del territorio. Oltre una trentina i partecipanti all’incontro, presieduto dall’assessore all’urbanistica del capoluogo Franco Frison: «Si è trattato di un primo incontro partecipato, con diversi interventi propositivi e spunti di approfondimento», spiega. «È un ottimo segnale in vista del lungo lavoro che ci aspetta». Frison intende basare tutto il lavoro su un processo partecipativo che coinvolga l’intero territorio: «Vogliamo raccogliere i contributi di tutti i portatori di interesse affinché vengano valutati dai professionisti incaricati della redazione del Pat nell’ambito di una strategia generale che verrà sviluppata dall’amministrazione», continua.

Ai partecipanti, l’assessore ha chiesto di immaginare lo sviluppo della città sul lungo periodo: «Non dobbiamo pensare a un Piano che guardi da qui ai prossimi 5 anni, dobbiamo immaginare lo scenario che dovrà essere affrontato tra 20 o 30 anni. È necessario comprendere i fenomeni che stanno avanzando, intercettare le tendenze di sviluppo, gli spunti di innovazione e individuare fin d’ora le possibili aree strategiche e le loro potenzialità».

L’incontro è stata l’occasione per presentare i professionisti che si sono aggiudicati l’incarico professionale: si tratta di un raggruppamento tra professionisti costituito dalla società Sistemi s.n.c. di Venezia, rappresentata dal dottor Francesco Sbetti, di Archistudio, rappresentato dall’architetto Marisa Fantin di Vicenza, e Mob-Up s.r.l. di Treviso, rappresentata dall’architetto Dino De Zan. Seguiranno ulteriori incontri di partecipazione con altri portatori di interessi generali e il coinvolgimento della commissione urbanistica comunale. —

A.F.



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