Premio Canzian: vince la casa di riposo di Meano
PEDAVENA. Case di riposo sempre più in rete per far fronte all'assottigliamento progressivo di trasferimenti pubblici e per promuovere strategie efficaci che puntino al benessere dell'anziano al proprio domicilio, con la regia dei centri di servizio. È questo quanto emerso dall'incontro di ieri, nell'auditorium di Casa Kolbe, coinciso con l'assegnazione di un premio finanziario intitolato a Maurillio Canzian, alla casa di riposo che ha saputo presentare il progetto più innovativo. Hanno concorso i centri servizio di Lamon, quella municipale di Sedico, di Quero e di Meano. Quest'ultima si è aggiudicata il “premio Canzian” con il progetto di gita virtuale: un proiettore e un computer con accesso a internet possono indurre, in uno spazio comune a più ospiti o in una stanza singola, a un ritorno alle origini lontane nel tempo e ai luoghi della memoria.
Come hanno spiegato la direttrice Manola Monaja e i suoi collaboratori quando hanno ritirato il premio, «per il momento la gita virtuale si concentra sulla provincia, dove ci sono i luoghi di lavoro e di vita dei nostri ospiti. Poi, a seconda delle richieste, si programmeranno viaggi virtuali in altre parti di Italia e del mondo. Sono gite fra memoria e attualità, il progetto è facilmente realizzabile e ha il vantaggio di offrire un'adeguata stimolazione cognitiva laddove le patologie legate alla demenza abbiano eroso interessi e motivazione.
È un progetto che permette di raccontarsi e ascoltare i racconti degli altri, davanti a uno schermo che riporta in luce ricorsi e stimoli».
Il premio, si è detto dai presenti primo fra tutti il direttore sociale dell'Usl 2, Mario Modolo, avrà carattere di continuità «proprio per non disperdere l'input innovatore di Maurillio, per progetti che puntino sempre più sull'integrazione e sulla domiciliarità». La consegna del premio alla memoria di Maurillio Canzian è stata anche l'occasione per ricordare la valenza del primo direttore di Casa Kolbe che dagli albori della sua carriera quarantennale, quando ancora era un giovane dirigente della casa di riposo di Santa Lucia di Piave, ha favorito il superamento del concetto e dei limiti di quello che ancora si chiamava ospizio.
È spettato al presidente della conferenza dei sindaci Paolo Perenzin, al direttore sociale e della funzione territoriale Mario Modolo, al sindaco di Pedavena Maria Teresa De Bortoli e alla direttrice di Casa Kolbe, Roberta Bortoluz, focalizzare la personalità di Canzian che dal 1989 è stato insieme "amministratore e direttore dei lavori" di un complesso, grande ma dismesso, diventato, con il suo ideatore, uno dei centri di servizio più innovativi del feltrino.
Laura Milano
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