Pranzo solidale alla Casa dei Beni comuni per il carcere
BELLUNO. Il carcere e le sue problematiche saranno i protagonisti dell’incontro, organizzato dall’associazione Jabar, che si terrà oggi alla Casa dei beni comuni (ex caserma Piave). Lo scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi legati alla reclusione in carcere troppo spesso ignorati, passati sotto silenzio o considerati come qualcosa di lontano che riguarda solo i diretti interessati. Alle 13 si svolgerà il pranzo solidale, per raccogliere fondi a sostegno di alcuni progetti di aiuto alle persone recluse nella Casa circondariale di Baldenich. A seguire, i musicisti e i ballerini del gruppo "La musica non ha confini" si esibiranno in un concerto di musiche africane.
Mercoledì invece, alle 18 nella sala parrocchiale di Cavarzano si parlerà delle recenti modifiche sulla chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) e sullo stato dell’arte in carcere; nella Casa circondariale di Baldenich, ad esempio, sono recluse 4 persone con problemi psichiatrici. L’incontro intitolato "Sconfinare nella pena" è curato da Michele Miravalle, avvocato e ricercatore dell’università di Torino.
L’associazione Jabar viene creata nel 2014 per perseguire e tutelare i diritti delle persone socialmente svantaggiate. Ogni sabato pomeriggio tiene un corso di informatica strutturato su vari livelli di apprendimento per i detenuti del carcere di Baldenich. È da questa esperienza che, all’interno del corso, nasce la volontà di volersi esprimere e far sentire la propria voce anche all'esterno delle mura carcerarie. Inizia così l’iter per la realizzazione della prima rivista del Carcere di Belluno, "Sconfinamenti", che sta per essere pubblicata grazie a un bando del Csv di Belluno.
Davide Piol
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