Prade è sindaco senza il ballottaggio
Le sue liste arrivano al 54 per cento, Maria Cristina Zoleo non va oltre il 42 per cento. Balzo in avanti di Forza Italia, primo partito della città, l’Ulivo dimezza i consensi
BELLUNO. Suonano i clacson delle auto a tarda sera, sotto una pioggia battente. Un annuncio, caso mai qualcuno non lo sapesse, che le elezioni comunali sono terminate e che Belluno ha il nuovo sindaco. Il successore di Celeste Bortoluzzi, nel segno della continuità amministrativa, è Antonio Prade, avvocato di lungo corso e politico alle prime armi. Alle spalle ha avuto una coalizione compatta che lo sostenuto fino in fondo e il peso di Maurizio Paniz ha fatto il resto. Ha vinto le elezioni al primo turno.
Non c’è stato neppure bisogno di andare al ballottaggio, le sue liste hanno sfiorato il 54 per cento, lui come sindaco ha raccolto il 53.6 per cento (pochissimo voto disgiunto per tutti e tre i candidati). Maria Cristina Zoleo si è fermata al 42.3 per cento, Luigi Roccon e la sua Alternativa civica hanno solamente toccato il 4 per cento. Una elezione diretta, senza ballottaggio, si era vista solo con la seconda legislatura Fistarol. Hanno votato in pochi, il 66 per cento, rispetto alle politiche dell’anno scorso, ma in linea con le comunali del 2006. Il dato più clamoroso riguarda il peso dei partiti. Forza Italia diventa il primo partito di Belluno, con il 25.8 per cento, il secondo partito è l’Ulivo con il 15.58 per cento. Un crollo rispetto all’anno scorso quando Margherita e Ds avevano superato il 30 per cento. Stazionaria la Lega con il 7.5 per cento, superata dal Patto di Celeste Balcon che arriva all’8.79 e da Insieme per Belluno (la lista con Viel e Orlando Dal Farra) che supera il 9.07 per cento. La Lid di De Bona, per la prima volta al voto nelle comunali, tocca il 6 per cento, come Alleanza nazionale che rimane al dato dell’anno scorso. In calo l’Udc al 3.8, rispetto al 5.4 del 2006, quando al primo turno aveva corso da sola. Spoglio a rilento, ma meno dell’anno scorso.
Il primo seggio scrutinato è stato quello dell’ospedale e già lì si è visto dove si sarebbe andati a parare. In un luogo che Cristina Zoleo conosce bene perchè ci lavora, ha ottenuto 18 voti, mentre 17 li ha presi Prade. Ma il tam tam delle telefonate ha preceduto di molto il risultato ufficiale. Le ultime sei sezioni hanno dato qualche grattacapo. C’erano voti contestati e presidenti in panne. Problemi ha riservato, invece, a differenza del passato, il collegamento Internet. Migliaia i computer collegati su tutta la provincia, ma entrare nelle singole schermate dei comuni si è rivelato per buona parte della giornata molto difficile. Troppe connessioni e qualche problema con le linee telefoniche, secondo la Prefettura. Tutto in regola, invece, all’Usl, come ha precisato in una nota la sede di via Feltre. Domenica, infatti, il consigliere Andrea Dall’O aveva protestato per la difficoltà di accedere agli uffici dove si rilasciano i certificati che consentono di accompagnare al seggio le persone disabili.
La Usl ha precisato che tutti i servizi predisposti per le elezioni amministrative hanno funzionato regolarmente. Domenica in particolare, Laura Tomellini era in servizio proprio per fornire i certificati necessari, mentre Ornella Cicciarella era presente all’ufficio elettorale del San Martino dove sono arrivate 61 richieste per votare direttamente in ospedale.
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