Ponte nelle Alpi, se n’è andato Edi Ferè, commissario e pescatore

Originario di Caleipo aveva 68 anni e in passato era stato anche vigile del fuoco

Edi Ferè
Edi Ferè

 

Nonno affettuoso, pescatore e appassionato di motori: Ponte piange la scomparsa di Edi Ferè, mancato ieri all’età di 68 anni. L’uomo era ricoverato all’ospedale di Belluno dal 23 agosto a causa di complicanze. Con la sua scomparsa, il territorio perde un uomo stimato, un lavoratore instancabile e una figura di profonda umanità, legata ai valori del lavoro, dello sport, della natura e della famiglia. Edy lascia un vuoto incolmabile nella moglie Anna, nella sorella Morena, nei figli Patrick (con Federica) e Alex (con Lorena) e negli adorati nipoti Nicolò e Alyson, in attesa di una terza nipotina che crescerà nel suo ricordo.

Nato il 22 agosto 1958 e originario di Caleipo, dopo il matrimonio si era trasferito a Piaia. In gioventù Edi aveva servito nei Vigili del Fuoco, prima di intraprendere la sua carriera professionale in importanti realtà industriali del territorio, lavorando inizialmente all’Idrotermica De Min e successivamente alla Climaveneta a Paludi. Oltre all’impegno in fabbrica, si era distinto per lo spiccato senso di giustizia sociale, ricoprendo ruoli sindacali con la Uilm, sigla con la quale ha difeso con determinazione i diritti dei lavoratori.

Edi era conosciuto anche per le sue travolgenti passioni. Quella per la pesca era una vera e propria ragione di vita: iscritto al Bacino 8, amava trascorrere il tempo in barca sul lago di Santa Croce circondato dagli amici. Vissuta con competenza, la pesca lo aveva portato a diventare guardapesca e a collezionare ricordi indimenticabili, come la straordinaria cattura di un enorme storione presso il Rio Cavalli.

Di quel mondo amava la convivialità: era un cuoco eccezionale, celebre per i piatti di selvaggina. Amava inoltre cercare funghi nei boschi in solitudine. Un altro pilastro della sua vita è stato il mondo dei motori: ha trasmesso la passione ai figli Patrick e Alex, accompagnandoli fin da piccoli al Rally Bellunese e alla Pedavena-Croce d’Aune. I figli sono diventati piloti nelle gare in salita nazionali ed Edy ha offerto il suo contributo attivo come commissario di percorso. Il ritratto più bello resta quello domestico: un padre presente e un nonno affettuoso. ads

 

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi