Poliziotto deriso, parla il giovane «Ho fatto una cavolata, mi scuso»

Belluno. «Mi sono reso conto di aver fatto una cavolata e me ne scuso profondamente». Mattia Murer ci mette la faccia, il nome e il cognome per scusarsi con la Polizia per il comportamento che ha avuto domenica nei confronti dell’agente che lo ha fermato per un controllo.
Il giovane è stato fermato a Ponte nelle Alpi. Era per strada con il cane e la fidanzata, ma non indossava la mascherina. Quando la pattuglia lo ha fermato, lui ha avuto un comportamento derisorio nei confronti dell’agente. Gli è anche scappato un insulto, mentre l’auto si allontanava. Parole e gesti che sono stati fissati in un video, che lo stesso Murer ha girato e poi pubblicato su Facebook. Il video è girato per tutta la giornata, è arrivato anche all’attenzione del segretario del sindacato Fsp Marco Ceolin, il quale domenica ha annunciato che avrebbe querelato il ragazzo e tutte le persone che hanno lasciato commenti denigratori e oltraggiosi sotto il post. «Non è tollerabile che un agente di Polizia venga umiliato in questo modo», aveva dichiarato Ceolin.
«Voglio espormi pubblicamente per chiedere scusa per quello che ho fatto», racconta Mattia Murer. «Ho sempre rispettato le regole, ho sempre indossato la mascherina quando sono andato al supermercato. Ma usarla per la strada non è un’abitudine ancora radicata, e domenica in effetti non ce l’avevo. Ma ho sbagliato nel tenere quell’atteggiamento polemico nei confronti delle forze dell’ordine, che quando mi hanno fermato stavano solo facendo il loro lavoro. Ho fatto una cavolata, me ne scuso davvero».
A peggiorare la situazione ha contribuito l’aver girato un video durante il controllo e averlo poi pubblicato su Facebook. Murer si dimostra assolutamente consapevole che anche questo è stato un grave errore: «Mi sono reso conto che comportandomi in questo modo ho contribuito a creare divisioni e odio, in un momento in cui non ce n’è proprio bisogno», continua il giovane. «Stiamo vivendo tutti un periodo di forte stress dovuto al virus, alle limitazioni agli spostamenti, a questa situazione. Ma il poliziotto stava facendo il suo lavoro e io ho sbagliato a comportarmi come ho fatto. Ho già provveduto a rimuovere il video da Facebook».
I social network, del resto, sono strumenti da usare con consapevolezza e grande attenzione. «Io di solito li uso pochissimo, perché rischiano proprio di diventare veicoli di divisione fra le persone», aggiunge Murer. «Quello che ho fatto non è proprio da me, ribadisco le mie scuse».
Scuse che Murer intende fare anche al poliziotto che ha deriso domenica. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) sono andato in Questura, ma non ho potuto ancora scusarmi di persona con l’agente. Spero di poterlo fare non appena sarà possibile». —
Alessia Forzin. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








