Padrin oggi a Roma per parlare dell’attesa variante di Longarone
LONGARONE. Vuoi vedere che questa è la volta buona? Il sindaco Roberto Padrin e l’assessore regionale Elisa De Berti saranno oggi a Roma, in sede Anas, per perorare la causa del superamento del nodo mdi Longarone, che continua a creare disagi agli automobilisti soprattutto nei giorni di maggiore traffico.
Padrin e De Berti si augurano di poter ricevere da Anas il benestare per la sospirata variante di Longarone, destinata a essere realizzata prima delle Olimpiadi del 2026. Si tratta, in sostanza, del prolungamento dell’A27, da Pian di Vedoia a Termine di Cadore o Castellavazzo. Due le ipotesi allo studio, di cui si discuterà proprio stamani nella capitale. La prima prevede una direttrice autostradale del costo di 250 milioni, fin sopra Castellavazzo. La seconda si limita alla costruzione di una bretella da Pian di Vedoia fino alla zona industriale di Longarone. Il costo, in questo caso, è di 80 milioni. «Il Comune preferirebbe che proseguisse l’autostrada, ma», ammette Padrin, «ci rendiamo conto della quantità di risorse necessaria. Quindi lasciamo all’Anas la scelta più opportuna».
Oggi a Roma si parlerà anche della “circonvallazione” di Cortina. Il vertice sarà l’occasione anche di fare il punto sugli interventi già in cantiere. Per quanto riguarda la viabilità della statale 51, in settembre – assicura Padrin – partiranno i cantieri dei sei stralci per il tratto compreso tra Longarone e Termine di Cadore e due per il tratto Fortogna-Quattro Valli. Nel primo caso si tratta di oltre 16 milioni di euro d’investimento, per recuperare alla sicurezza alcuni punti neri. Nel secondo la spesa sarà di 2 milioni di euro (a Fortogna è prevista una rotatoria).
Prossimo, a dire di Padrin, anche il cantiere per la deviazione sulla 51 verso la Val Zoldana. E questo sarà prono entro i Mondiali di sci.
Questi ed altri temi scottanti della viabilità sono stati affrontati venerdì scorso dal presidente della Provincia, Padrin appunto, con i sindaci da Longarone verso il Cadore per fare il punto sulle osservazioni da presentare al piano trasporti, presentato dall’assessore De Berti, con molti consensi da parte degli amministratori bellunesi.
Padrin, di ritorno da Roma, martedì alle 17 incontrerà a Santa Giustina gli altri amministratori. «L’obiettivo è mettere a punto un documento unitario che possa definire le strategie del futuro e valutare le priorità», ha anticipato Padrin. «Sarebbe bello che su questi punti si riuscisse a trovare unità così da consegnare il documento al tavolo provinciale delle Infrastrutture aperto da Confindustria».
Pare che il tema più avvertito sia quello della viabilità, anziché la prospettiva del trasporto ferroviario, anche se questa rimane in rilievo. —
F. D. M.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








