Ora Galan chiede l’intervento di Prodi
Pronto a stracciare l’accordo con Trento se si continua con lo «scippo»
Il governatore Galan perde la pazienza con Durwalder, il presidentissimo di Bolzano, che “vuole annettersi Cortina”, e sbotta: «A questo punto intervenga il governo Prodi».
Galan apprezza ma ritiene ancora insufficiente la disponibilità sul fondo Letta, considerato l’attacco che arriva dall’Alto Adige. E’ così infuriato, il governatore, che pur dando atto a Lorenzo Dellai, presidente della Provincia di Trento, dell’atto di saggezza e di lungimiranza compiuto con la firma del protocollo, insieme al Veneto, per le aree di confine, dice di essere pronto a “stracciarlo” se passerà il tentativo di sottrarre al Veneto anche un solo metro di confine.
Ad essere messo in guardia non è solo Durnwalder, ma anche il presidente Illy del Friuli Venezia Giulia, perché Sappada intende “copiare” Cortina. E al riguardo Galan va giù duro con Durnwalder: «La sua serietà è andata a farsi benedire», afferma, ricordando l’ultima provocazione, il materiale propagandistico di Bolzano diffuso a Cortina, Colle Santa Lucia e Livinallongo. Temendo il peggio, anche se è convinto che “questi comuni non vanno da nessuna parte”, Galan punta il dito anche contro il Parlamento, perché “non difende il Veneto” per cui «la Regione è costretta a contrattaccare su tutti i fronti. Non si può mettere in discussione la Costituzione su un punto tralasciando gli altri - conclude il governatore -. Pazienza se salta l’accordo con Trento - ha concluso -, rischia di saltare tutto se dal Parlamento arrivasse un voto favorevole alla modifica dei confini».
Durnwalder non si scompone più di tanto. «Stimo molto l’uomo politico Galan ma con il suo annuncio di voler combattere a livello europeo gli statuti speciali in Italia si rende proprio ridicolo», afferma. E spiega: «Tutti sanno che la Corte europea non può modificare le costituzioni degli singoli Stati». «E’ invece proprio la Costituzione italiana - ricorda il presidente della Provincia di Bolzano - a prevedere le regioni e province a statuto speciale e non spetta all’Europa giudicare la sua fondatezza. Per quanto riguarda l’Alto Adige ci sono in più contratti internazionali che garantiscono la nostra autonomia». «Questa volta - ha concluso Durnwalder - Galan, forse spinto dall’invidia, si è proprio reso ridicolo».
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