Feltre, nuova tecnologia per diagnosi e cura delle lesioni al seno
Ospedale Santa Maria del Prato, l’apparecchio per la biopsia e la escissione mammaria permette al radiologo di intervenire durante l’ecografia evitando il ricorso alla sala operatoria. L’acquisizione grazie ad una donazione delle volontarie di Ados e dell’associazione Donne come noi grazie alla camminata in notturna Full moon walk dello scorso anno

Diagnosi più accurate grazie all’impegno delle donne a favore della salute femminile. Consegnato alla Radiologia dell’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre, infatti, il nuovo apparecchio per biopsia ed escissione mammaria attraverso la quale il radiologo, durante l’indagine ecografica, riesce a fare direttamente la biopsia. È un dispositivo che consente una precisione elevatissima ed è una dotazione nuova per l’ospedale di Feltre, sottolinea l’Ulss 1 Dolomiti esprimendo gratitudine per la donazione.
L'apparecchiatura, che rappresenta un importante passo in avanti nelle procedure diagnostico-terapeutiche per la salute della donna ed ha un valore di oltre 11 mila euro, è stata acquistata grazie ad una donazione di Ados Feltre, l’associazione delle donne operate al seno, con il contributo di Donne come noi, con il ricavato della camminata notturna non competitiva Full Moon Walk dello scorso anno.
Il nuovo dispositivo Bd EleVation si compone di un manipolo ergonomico cordless alimentato a batteria e da aghi dedicati di vario calibro. Sfruttando la tecnologia Sims (Single insertion multiple sampling), il sistema consente di effettuare prelievi di tessuto e procedure di escissione sotto costante guida ecografica con un solo inserimento percutaneo.
Grazie a questa dotazione, i medici della Radiologia di Feltre potranno eseguire in regime ambulatoriale e in anestesia locale l'escissione completa di piccole lesioni mammarie (fino a un limite dimensionale di circa 1 centimetro) classificate come B3 (formazioni a potenziale incerto, ma prevalentemente benigne).
«Gli approfondimenti che vengono fatti sono sempre più numerosi e su lesioni di dimensioni sempre più limitate. Di conseguenza è più frequente trovare dei reperti di incerto significato. Per le donne selezionate questa tecnologia consente di dirimere i casi evitando il ricovero e la relativa ansia dovuta all’incertezza», commenta Elena Fabbro, responsabile Uos Tc della Radiologia di Feltre.
L'innovazione supera i precedenti sistemi in uso, che necessitavano di motori di aspirazione esterni ingombranti e poco maneggevoli. Importanti i vantaggi per le donne: non c’è più bisogno della sala operatoria ma le piccole lesioni potranno essere asportate direttamente in ambulatorio, evitando l'intervento chirurgico tradizionale, l'anestesia generale e il ricovero ospedaliero. Minor impatto psicofisico e cicatriziale: la procedura mininvasiva riduce lo stress emotivo, garantisce un recupero immediato e minimizza gli esiti estetici sulla mammella. C’è poi la massima precisione: il controllo ecografico in tempo reale e il sistema ad alta tecnologia assicurano un'elevata accuratezza diagnostica e terapeutica.
La presidente dell'Ados di Feltre, Maria Cristina Luise, commenta: «Con questa donazione vogliamo restituire alla comunità il grande calore dimostrato da tutti i partecipanti alla Full Moon Walk. Insieme alle amiche dell'associazione Donne come noi abbiamo voluto mettere a disposizione della sanità locale una tecnologia moderna capace di fare la differenza: offrire alle donne un percorso di diagnosi e cura sempre più umano, rapido e rispettoso del loro benessere psicofisico».
Il direttore generale dell'Ulss 1 Dolomiti, Achille Di Falco, esprime il suo ringraziamento «all'associazione Ados Feltre e al gruppo Donne come noi per questa splendida manifestazione di generosità e vicinanza verso le nostre strutture. L'integrazione di questo dispositivo d'avanguardia nell'Uoc di Radiologia di Feltre ci consente di innalzare ulteriormente la qualità delle prestazioni erogate, offrendo alle pazienti un'alternativa ambulatoriale efficace, sicura e priva del disagio di un ricovero chirurgico. La costante alleanza tra il mondo del volontariato e la sanità pubblica è un valore inestimabile per tutto il nostro territorio».
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