«Opere sostenibili per un grande lascito nei vari territori»

gian paolo perona- perona- belluno- incontro in provincia tra amministratorio ed anas
gian paolo perona- perona- belluno- incontro in provincia tra amministratorio ed anas

BELLUNO

Soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, il relatore della legge, il deputato pontalpino Roger De Menech del Pd. «La discussione alla Camera del decreto legge oltre al messaggio che il Parlamento c’è e lavora», spiega De Menech, «invia due segnali importanti alla comunità internazionale e all’Italia. Il primo, quello alla comunità internazionale, è che il nostro Paese intende fermamente mantenere l’impegno assunto a organizzare i grandi eventi sportivi che si era candidato a ospitare nei prossimi anni. Il secondo, quello alla comunità nazionale, invece, è che lo Stato sosterrà i territori e gli enti coinvolti negli eventi, aiutando anche in questo modo il Nord Italia a creare le condizioni per il rilancio e per la ripartenza economica».

Per l’esponente dem, l’esame di questo provvedimento costituisce un chiaro segno della presenza dello Stato a fianco dei territori più colpiti dal Covid-19. «Da un lato, abbiamo la dimostrazione concreta di come questa maggioranza sia impegnata nel puntare alla ripartenza del Paese e nel farci trovare pronti nel momento dell’avvio della fase due del contrasto al Coronavirus e del ritorno alla normalità. Dall’altro, abbiamo la consapevolezza che per permettere che tutto ciò accada occorre avere chiara la prospettiva verso cui muoversi. In questo caso puntando anche sulla sostenibilità delle opere e su un grande lascito infrastrutturale nei territori».

Il decreto-legge si compone di 16 articoli, suddivisi in quattro capi. Tra le tante cose, viene istituita la Fondazione “Milano-Cortina 2026” quale Comitato organizzatore e viene costituita la società “Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 spa”, alla quale è affidato il compito di realizzare le opere previste per lo svolgimento dei Giochi, agendo come centrale di committenza e stazione appaltante, in coerenza con le indicazioni del Comitato organizzatore. La società – di cui si disciplina la governance – ha durata fino al 31 dicembre 2026. Il decreto prevede che potranno essere nominati uno o più commissari straordinari. —

F.d.M

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