Operaio precipita nel cantiere a Cortina: guai a una caviglia
L’ambulanza è arrivata in via Guglielmo Marconi ma i sanitari non riuscivano a recuperare l’infortunato e hanno chiamato i pompieri

Cade in un deposito del cantiere edile. Martedì pomeriggio un operaio, che stava lavorando alla ristrutturazione dell’ex albergo Italia, è precipitato da una scala finendo per farsi male a una caviglia. Potrebbe essere soltanto una distorsione, ma nell’immediatezza dei fatti non si poteva escludere una frattura. L’infortunio sul lavoro è avvenuto alle 16.39 e i primi ad arrivare in via Guglielmo Marconi sono stati i sanitari dell’ambulanza ampezzana con a bordo il medico. Ma non riuscivano a raggiungere il 53enne originario della provincia di Verbano Cusio Ossola per prestargli le prime cure necessarie e allora è stato necessario chiamare i vigili del fuoco del vicino distaccamento.
I pompieri lo chiamano ambiente confinato, di sicuro sono riusciti a tirare fuori l’operaio e a consegnarlo al dottore per una diagnosi preliminare, prima del trasporto all’istituto Codivilla Putti per tutti gli accertamenti necessari. Non è grave, comunque, e non dovrebbe essere necessario trasferirlo in un’altra struttura sa.
Nel cantiere di fronte alla vecchia stazione ferroviaria sono intervenuti anche i carabinieri e un tecnico dello Spisal, il Servizio prevenzione igiene e sicurezza dell’Ulss 1 Dolomiti. Lo stesso tecnico ha verificato che gli operai stessero lavorando nelle migliori condizioni di sicurezza e soprattutto l’infortunato indossasse tutta l’attrezzatura necessaria e fosse stato adeguatamente formato ad affrontare i rischi del mestiere.
L’operaio era dato in codice 1, cioè lesioni lievi, ma almeno per qualche giorno non tornerà a lavorare. Ci sarà inevitabilmente un periodo di malattia, ma l’importante è che le conseguenze della caduta non siano gravi.
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