Nuovi loculi ai privati il Comune fa dietrofront

Dopo aver congelato la gara, il Comune decide di valutare l’unica offerta ricevuta Si va verso l’ampliamento delle strutture. Perenzin preoccupato per il ricorso

FELTRE. C’è una svolta nella complessa vicenda dell’ampliamento dei tredici cimiteri della città, gran parte dei quali ha ormai posti contati o esauriti. Dopo aver congelato per quasi un anno la gara d’appalto per l’affidamento decennale della costruzione di nuovi loculi (base d’asta un milione e 600 mila euro), l’amministrazione Perenzin ha deciso di aprire l’unica offerta pervenuta. È una mossa che, salvo ulteriori sorprese, dovrebbe preludere all’affidamento dell’appalto all’impresa che ha risposto al bando. E quindi all’assegnazione dei lavori di ampliamento, che potrebbero partire già prima della fine di quest’anno.

La decisione, tutt’altro che facile, soprattutto alla luce del duro scontro politico che aveva accompagnato il bando di gara voluto dall’amministrazione Vaccari, è maturata lentamente in municipio. «Il nostro orientamento è sempre stato chiaro», spiega il sindaco Perenzin. «Sui cimiteri, come sulle caldaie e sugli impianti di illuminazione eravamo e siamo ancora convinti che una buona gestione pubblica sia possibile. Ma nel caso dei cimiteri abbiamo ereditato una gara già aperta e trovato un’offerta. C’è dunque un’impresa che ha legittime aspettative e di conseguenza c’è il rischio concreto di dover affrontare un ricorso costoso e lungo».

Una decisione definitiva su cosa fare non è stata ancora presa e Perenzin tiene a sottolinearlo. La certezza è che quella busta sarà aperta e che l’offerta sarà valutata. Dopo di che si potrà anche aprire un confronto con l’impresa. Ma l’amministrazione deve comunque fare i conti con una situazione che era già critica un anno fa. Sette cimiteri su tredici non hanno più posti, in molti casi le famiglie dei defunti devono accettare di seppellire i propri cari in altre frazioni della città e non nella struttura più vicina a casa. E poi ci sono problemi strutturali conclamati e che richiedono risposte urgenti: servizi igienici carenti o assenti, parcheggi insufficienti o inadeguati. Da qui l’esigenza di fare in fretta. L’appalto, sul quale - va ricordato - Vaccari e la sua amministrazione avevano ripiegato dopo un inutile (e dispendioso) tentativo di privatizzare completamente gli ampliamenti e anche la gestione dei cimiteri, prevede che per dieci anni un’impresa si faccia carico di costruire nuovi loculi e di venderli (ma a rapportarsi con i cittadini sarà comunque il Comune). Ogni tre anni i lavori e l’esigenza di ulteriori ampliamenti saranno sottoposti a verifica. La gestione delle strutture, invece, resterà totalmente a carico del Comune che la affiderà probabilmente ad una cooperativa sociale. I due necrofori in forza all’ente, invece, dovrebbero essere impiegati in altri lavori di manutenzione.(cric)

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