Cortina, cade e si ferisce a un ginocchio sul passo Giau
La donna si è procurata un profondo taglio. Soccorse anche due alpiniste sulla Ferrata Eterna

Cade e si procura un profondo taglio. Alle 18.15 di sabato il Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina è stato attivato per intervenire lungo il sentiero numero 452, Masarei de Pieza, a Colle Santa Lucia, dove un'escursionista era inciampata riportando un profondo taglio sotto il ginocchio. La 50enne di Bologna, che stava scendendo assieme a un'amica verso Passo Giau, aveva ricevuto una prima medicazione da alcuni passanti, che le avevano poi consigliato di non muoversi e chiedere aiuto. Una squadra è salita il più possibile in jeep, per poi proseguire a piedi. Una volta da lei, i soccorritori le hanno controllato la ferita e la hanno nuovamente medicata. Caricata in barella, l'infortunata è stata portata al mezzo e da lì accompagnata in località Fedare alcon l'ambulanza, diretta all'ospedale di Agordo.

Subito dopo è scattato l'allarme per due escursioniste di Bolzano bloccate sulla Ferrata Eterna, nel territori di Rocca Pietore, perché una di loro - una 44enne di Ultimo - si era fatta male alla caviglia e non era più in grado di andare avanti. Mentre una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina si preparava, nel caso in cui Falco non fosse riuscito ad avvicinarsi per la presenza di nuvole basse, l'elicottero è riuscito invece ad effettuare il recupero, imbarcando entrambe le donne in hovering in cresta. Le due amiche sono state lasciate a Malga Ciapela, in quanto hanno rifiutato il trasporto in ospedale.
Di seguito Falco è volato sul primo Spigolo della Tofana di Rozes, dove una cordata si era fermata sul penultimo tiro della Via Pompanin - Alverà. Prima di cordata, una 37enne di Bologna si era infatti procurata un trauma al piede. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha issato a bordo con un verricello di 60 metri sia lei, che il compagno. Entrambi sono stati lasciati in piazzola al rifugio Dibona, perché anche in questo caso hanno rifiutato l'ospedalizzazione. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina era pronta in piazzola per eventuale supporto.

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