No alla pista da bob: raccolte on line più di tremila firme

CORTINA
Entro la fine del mese sarà presentato il progetto della riqualificata (e più corta) pista di bob di Cortina, e si terrà quindi la conferenza dei servizi. L’appalto dell’opera, dopo la procedura autorizzativa, è previsto entro la fine dell’anno.
Resterebbero due anni, quindi, per realizzarla.
Ecco perché s’intensifica la campagna-contro.
Ha raccolto già tremila firme la petizione on line contro la realizzazione del nuovo impianto sulle ceneri della “Eugenio Monti”. A promuoverla sono le associazioni Italia Nostra, Peraltrestrade Dolomiti, Pro Natura – Federazione nazionale, Mountain Wilderness Italia, Comitato Civico di Cortina, Cai Tam Veneto – Fvg, Cai – Regione del Veneto.
Un primo risultato gli ambientalisti l’hanno già ottenuto: il ridimensionamento della struttura, con un risparmio di oltre 20 milioni di euro.
«Tra i firmatari della petizione», puntualizzano i promotori, «figurano amanti della montagna e dell’ambiente, semplici cittadini, esponenti della cultura e dello sport; e, tra essi, anche alcuni bobbisti, i quali, ben conoscendo le caratteristiche del loro sport, invitano a svolgere le gare presso l’esistente e abilitata pista di Innsbruck, risparmiando ambiente e denaro pubblico. Luca Mercalli sottoscrive ricordando la triste sorte della pista di Cesana, costruita per le Olimpiadi di Torino 2006 e abbandonata al degrado».
Le associazioni fanno sapere di voler continuare la raccolta e rinnovano l’invito a sottoscrivere. «Se non avete ancora firmato la petizione vi invitiamo a farlo, manifestando la vostra presa di distanza da questo modo di operare e dall’assalto in corso alle Dolomiti, patrimonio di tutti, con la scusa dei giochi olimpici 2026». —
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