«Niente strumentalizzazioni sulla salute dei cittadini»
PIEVE DI CADORE. Per Luca Zaia, presidente della Regione, «è ignobile» fare strumentalizzazioni sulla salute dei cittadini. E' poco rispettoso nei loro confronti e nei confronti del personale. Il governatore ritorna sulle polemiche a Pieve di Cadore per quanto riguarda l'assistenza alle gestanti ed il punto nascita. Se la prende, ancora una volta, con il sindaco Antonia Ciotti, che nei giorni scorsi aveva detto che il presidente va creduto nel suo impegno per la sanità nel Bellunese, ma che viene mal consigliato da alcuni dirigenti di Usl e ospedale. A tema l'assenza di pediatri. L'azienda ne ha assunti 6, ma non tutti sono disponibili a prendere servizio immediatamente.
«E' scorretto far credere che le assunzioni», precisa Zaia, «siano avvenute a seguito delle proteste di qualche sindaco. La verità è che abbiamo dovuto attendere la specializzazione degli interessati e, quindi, l'espletamento di tutte le procedure». Zaia ricorda anche che non è nei poteri della Usl, e tantomeno della Regione, trattenere gli stessi pediatri se un giorno costoro volessero cambiare sede. Il governatore, peraltro, assicura che mai la Regione permetterà non solo la chiusura ma anche il depauperamento degli ospedali in montagna. E che di questo non può essere accusata nemmeno per quanto riguarda il passato. Il sindaco Ciotti, dal canto suo, precisa che non sta muovendo nessuna guerra alla Regione e che, per l'appunto, dà atto a Zaia delle impegnative rassicurazioni date in questi mesi. «Ma è un mio preciso compito, come sindaco di Pieve e delegata dai colleghi sindaci dell'Unione montana, vigilare sull'ospedale perché nessun diritto alla salute venga violato, riducendo funzionalità ambulatoriali o di reparto, o peggio chiudendole». (f.d.m.)
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