Nevegal, raccolti ben 15 sacchi di immondizie

L’attività di pulizia dei sentieri è stata eseguita da una cinquantina di scout insieme con volontari di altre associazioni

BELLUNO. Una quindicina di grandi sacchi pieni di immondizie. È il “bottino” raccolto da una sessantina di volontari che ieri mattina sono stati impegnati nelle operazioni di pulizia dei sentieri sul Nevegal: a farla da padrone, gli scout, da qualche giorno ospiti a Pian Longhi proprio per questa iniziativa.

Una cinquantina i ragazzi in azione, tra i 16 e i 23 anni, a cui si sono aggiunti volontari del Cai, di Nevegallika e della Protezione civile comunale, che si occupa della logistica di queste operazioni, presente con uomini e due mezzi.

Due i gruppi che hanno raccolto i rifiuti dalle zone calpestabili dei sentieri attualmente aperti e che si sono concentrati sul sentiero n. 5, detto “de la forestal” e lungo le piste di sci Grava e Coca; una quindicina i sacchi di rifiuti raccolti, abbandonati dagli escursionisti e non solo.

Al termine della bonifica, i ragazzi hanno seguito una lezione di botanica da parte dei volontari di Nevegallika.

Per gli scout, le operazioni di pulizia riprenderanno lunedì: da giovedì fino al weekend, infatti, sono previste unicamente attività interne all’associazione.

Quello che fa specie di questo lavoro realizzato dai volontari, prima di tutto gli scout, nella giornata di ieri è l’enorme quantità di immondizie che sono state trovate semplicemente a lato del sentiero, senza neppure addentrarsi nei boschi del Nevegal. E non si parla solo di bottigliette di plastica o di cartacce, ma di oggetti di certe dimensioni, come materassini e altre cose. E questo non a duemila metri di quota, ma appena sopra le case e il piazzale del Nevegal dove di sicuro non mancano i cassonetti dove portare le immondizie.

Il problema dei rifiuti abbandonati in montagna è ormai pressante. Basta vedere cosa accade in un luogo di grande bellezza come il laghetto del Sorapis e le sue sponde dove il titolare del rifugio Vandelli raccoglie ogni giorno rifiuti di ogni genere, a volte perfino dei materassini usati per fare il bagno nelle azzurre acque del lago (bagni ora vietati). –



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