Navette o car sharing anti-code

Ponte. Il Comune ha incontrato le occhialerie per modificare i sistemi di trasporto
paolo vendramini
paolo vendramini
PONTE NELLE ALPI . Traffico e code lungo l’asse viario tra Belluno, Ponte e Longarone, spuntano diverse ipotesi per ridurre il numero di automobili in circolazione. E non è esclusa la possibilità di introdurre un servizio con navette. Questo quanto emerso dalla riunione che si è svolta martedì mattina in municipio a Ponte nelle Alpi. Attorno al tavolo il sindaco, Paolo Vendramini, e i rappresentati delle ditte Safilo, Marcolin e De Rigo di Longarone. L’incontro ha fatto seguito alla lettera inviata nelle scorse settimane dall’amministrazione comunale pontalpina ai dirigenti delle più grosse aziende del territorio. L’obiettivo era avviare un confronto per trovare una soluzione ai problemi legati alla viabilità e al flusso di automobili che transita tra Valbelluna, capoluogo, Ponte nelle Alpi e Longarone creando a volte ingorghi, soprattutto tra le 7 e le 8 del mattino e dopo le 17. L’idea di Vendramini era quella di valutare la possibilità di introdurre nelle fabbriche degli orari “scaglionati”, in modo che il traffico possa risultare più diluito. Questo affinché tutti i dipendenti di tutte le aziende non si trovino a transitare insieme, agli stessi orari e lungo la stessa strada.


«L’incontro con le tre ditte è stato positivo», commenta il sindaco. «La Safilo, come ci è stato riferito dai presenti alla riunione, ha un orario più flessibile, mentre Marcolin e De Rigo hanno una produzione che impegna i dipendenti in modo più “vincolante”». «Dobbiamo considerare che, in questo periodo, l’aumento delle code è dovuto anche alla chiusura della strada intercomunale da Provagna a Soverzene per via dei lavori di prolungamento della ciclabile», continua il sindaco. «L’impegno preso dai dirigenti delle tre aziende, che in totale impiegano quasi 3 mila lavoratori, è ben preciso: incontreranno sindacati e rsu per avere da loro tutte le indicazioni necessarie sulla mobilità e sulle difficoltà che incontrano i lavoratori pendolari. Ci siamo dati appuntamento per fine giugno, quando ci rincontreremo per fare il punto della situazione. L’obiettivo sarebbe di partire con settembre-ottobre con alcune novità».


Novità che potrebbero prevedere, come si diceva, l’utilizzo di navette per il trasporto dei lavoratori da Ponte a Longarone. «Questa la proposta che abbiamo fatto come amministrazione», continua Vendramini. «Ne parlerò anche con Dolomitibus e mi farò portavoce delle diverse istanze in Provincia». Ma si pensa anche a qualche forma di incentivazione del car sharing e del car pooling. In quest’ultimo “modello” più persone viaggiano insieme nella stessa auto, che normalmente è di proprietà di uno dei viaggiatori, e dividono tra loro le spese di viaggio e manutenzione. Il car sharing, invece, può essere assimilato a un autonoleggio a ore con automobili parcheggiate in diversi punti. «Dobbiamo poi considerare che c’è il tratto autostradale tra Pian di Vedoia e Cadola, che permette di raggiungere l’Alpago, Visome, Limana e il Castionese in modo più veloce, che è poco utilizzato», conclude il sindaco. «Anche di questo le aziende parleranno con sindacati e rsu».
(m. r.)


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