Muore in montagna: i funerali in Friuli

TAMBRE. Precipita in montagna: è una disgrazia. Nessuna responsabilità da parte di terzi per la morte di Susanna Stefani , la 43enne escursionista friulana che domenica ha perso la vita sul Cimon...
TAMBRE. Precipita in montagna: è una disgrazia. Nessuna responsabilità da parte di terzi per la morte di Susanna Stefani , la 43enne escursionista friulana che domenica ha perso la vita sul Cimon della Palantina, dopo un volo di 150 metri. La donna è stata vista cadere da un uomo che stava salendo sul versante opposto in direzione del rifugio Semenza, dopo un’improvvisa scivolata, dovuta forse a un momento di distrazione. La procura della Repubblica non ha aperto alcun fascicolo e la salma della donna, originaria di Maniago e residente a Sequals, sempre in provincia di Pordenone, è già stata consegnata alla famiglia per la celebrazione dei funerali.


L’allarme era scattato verso mezzogiorno. I primi ad essere allertati sono stati i vigili del fuoco della provincia di Pordenone, che sabato sera avevano effettuato un soccorso ad Andreis ed avevano passato la notte in quota per il sopraggiungere della notte, ma il loro elicottero non aveva abbastanza carburante e quindi è stato chiesto l’intervento dell’eliambulanza bellunese.


Arrivato sul posto, l’equipaggio ha individuato sul ghiaione sottostante il corpo. Sbarcati, il medico e il tecnico di elisoccorso non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La salma ricomposta è stata imbarellata e recuperata con un verricello per essere trasportata a Col Indes e lì affidata al carro funebre diretto a Belluno. Pronto a dare assistenza c’era anche il Soccorso alpino dell’Alpago, ma l’intervento dei volontari non è stato necessario.
(g.s.)


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