Monte Avena, domani l’asta per la legna a Fonzaso

FONZASO. Chi si vuole aggiudicare legna da ardere per la rivendita al dettaglio, non fa altro che presentare la propria offerta al comune di Fonzaso domani mattina alle 11 nella sede municipale. È quello infatti il giorno dell’asta pubblica per la vendita di piante da schianti boschivi d’alto fusto, di cui c’è davvero grande abbondanza fra i territori di Fonzaso, Pedavena e Sovramonte.

La base d’asta è fissata a diciotto euro al metrocubo. E di metrocubi di legna schiantata, ce n’è un po’ meno di ventimila. La gara per l’aggiudicazione è dunque di 18 euro. Ma questa è la base d’asta. «È ovvio che se c’è chi ne offre fra i venti e i trenta, questo va tutto a vantaggio degli enti locali che possono introitare i proventi», spiega il sindaco di Fonzaso, Giorgio Slongo.

«L’asta per l’aggiudicazione è propedeutica all’inizio dei lavori di recupero del legname perché è allora, cioè nei giorni immediatamente successivi all’asta, che potranno subentrare le ditte specializzate, dotate di macchinari specifici in grado di operare su territorio devastato e ingombro di materiale legnoso. Come Comuni abbiamo ragione di pensare che se non mancheranno le manifestazioni di interesse tradotte in offerte economiche, i lavori potrebbero iniziare nel giro di venti giorni e la bonifica dalle piante a terra completarsi entro tre mesi».

I tre comuni, Fonzaso, Pedavena e Sovramonte avevano dato incarico a un professionista, il dottore forestale Romano Moretta per la redazione di un progetto che autorizza a procedere alla fase esecutiva. In un’area che si estende dalla Casera dei Boschi, al Campet fino a inoltrarsi nel sovramontino e lambire Faller. Risale ai primi di aprile la convenzione sottoscritta dai tre sindaci per le operazioni di esbosco forzoso e di successiva vendita delle piante asportate e trasformate in legna da ardere.

Si è provveduto all’affidamento diretto, considerato che il valore dell’intervento (in termini di progetto e assistenza alle operazioni) è inferiore ai cinquemila euro. E il professionista Moretta ha già avuto incarichi in precedenza per conto del comune di Fonzaso. Il fine è quello di provvedere al più presto al prelievo del patrimonio boschivo schiantato al suolo. Più di ottomila metri cubi sono quelli che si sono documentati sul territorio di Pedavena e la parte restante, per arrivare a ventimila, è ripartita fra Sovramonte e Fonzaso.

La ditta che si aggiudicherà l’appalto porterà via il legname contribuendo anche alla bonifica dell’area esposta, peraltro, alle aggressioni di insetti e parassiti. C’è un parassita, in particolare, che si annida nel legname degradato e che può veicolare organismi dannosi per le piante rimaste in piedi e tuttora sane. Il tempo per la potenziale proliferazione è stimato fra giugno e luglio. Anche per questo, cioè ai fini della profilassi, i sindaci hanno messo fretta rispetto all’intervento. —

Laura Milano

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