Monsignor Lise lascia Agordo, cambi anche a Calalzo e Alpago

BELLUNO
Dopo Feltre, Agordo. Sono numerosi i nuovi incarichi, nelle parrocchie e in curia, che il vescovo monsignor Renato Marangoni ha già annunciato o che paleserà nei prossimi giorni. A fine settimana, con ogni probabilità, ci sarà anche Agordo, dove l’arciprete monsignor Giorgio Lise, già arcidiacono, lascerà per nuove responsabilità in diocesi.
Il vescovo punta a riqualificare l’organizzazione pastorale. Del tutto nuova la figura del “vicario episcopale per i beni temporali”, incarico affidato a don Diego Bardin, che lascia dunque la parrocchia di Feltre. Bardin andrà ad amministrare, per conto del vescovo, tutti i beni della diocesi e si avvarrà, per il nuovo servizio, di un economo laico, Michele Bez.
A Feltre arriverà don Angelo Balcon, attuale sacerdote di Calalzo e provicario foraneo di Ampezzo, Cadore e Comelico. Balcon è il secondo prete non feltrino, dopo mons. Sartori, che viene chiamato a dirigere la parrocchia dell’ex cattedrale, oggi concattedrale; in realtà sarà parroco anche di Santa Maria degli Angeli e di Sacro Cuore. La scelta di don Bardin, già segretario dell’indimenticato mons. Vincenzo Savio, tiene conto dell’esperienza del sacerdote in campo amministrativo, in particolare della sua inflessibilità nella gestione dei beni della Chiesa (“don Diego il teutonico” viene chiamato).
Don Angelo Balcon, il nuovo parroco di Feltre, è un prete molto vivace. «Non conosco granché di Feltre. I sacerdoti certamente sì, così pure la comunità Villa San Francesco, con la quale ho un proficuo rapporto. Arrivo pertanto nel Feltrino – ci confida – con animo aperto ad ogni possibile collaborazione». Già domenica scorsa, Don Balcon ha presentato ai suoi parrocchiani di Calalzo il nuovo parroco, don Simone Ballis, oggi in cura pastorale come pievano di Domegge e parroco di Valesella-Crea. «Inizia una nuova avventura per tutte e tre le comunità cristiane – rileva don Balcon – Il nuovo percorso che si apre sarà occasione di rinnovamento e di nuove prospettive di futuro, tenendo conto dei cambiamenti sociali in corso, dello spopolamento delle comunità, della mancanza di un ricambio generazionale nella vita dei paesi, dell’indifferenza religiosa dei più». La comunità di Calalzo, peraltro, era già abituata alla collaborazione con altre parrocchie, anche attraverso i consigli pastorali e quelli degli affari economici. «La gente di Calalzo che frequenta la parrocchia – così don Angelo rassicura don Simone – ha maturità ed intelligenza per comprendere questo passaggio epocale e saprà assicurare la propria presenza e collaborazione con la stessa passione e disponibilità di sempre».
Dall’altra parte della diocesi, in Alpago, don Christian Mosca diventerà parroco di Puos d’Alpago, Bastia-Sitran e Cornei, al posto di don Luciano Saviane che andrà a risiedere nella canonica di Lamosano. Don Christian ha concluso il mandato quinquennale come economo diocesano. «Il suo servizio in questi anni è stato prezioso e qualificato in un ambito tra i più delicati e più esposti della vita diocesana», gli riconosce il vescovo Marangoni. Don Christian è apprezzato per la passione con cui svolge il suo servizio; spiccata la sua attenzione verso gli ultimi e i penultimi. D’altra parte, come don Balcon, è stato alla scuola della comunità di Villa San Francesco. In Alpago, don Mosca assumerà la direzione di un’importante collaborazione pastorale, dove sono presenti realtà in forte sviluppo e dove, pertanto, è attesa la sua dinamicità.
Altra novità in Alpago è l’affidamento delle parrocchie di Chies e di Lamosano a don Moreno Baldo, che però continuerà a restare parroco di Pieve d’Alpago e di Tignes. Don Alvise Costa, infatti, lascia Chies e Lamosano per continuare il suo servizio di cancelliere vescovile, rimanendo a disposizione per il servizio pastorale nelle parrocchie dove ci sarà bisogno del suo aiuto.
Ritornando infine nel Feltrino, don Evaristo Campigotto, finora parroco di Vellai, lascerà il suo incarico a don Vito Leone De Bastiani, che continuerà la cura d’anime a Foen; don Evaristo si stabilirà nella casa del clero di Feltre. —
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