Messa per san Gaetano e visita guidata alla Venere del Luzzo

FELTRE. Era il 1983 quando in via Paradiso veniva restaurata la chiesetta dedicata a san Gaetano. Un piccolo gioiellino del 1700 incastonato nelle pertinenze di Palazzo de’ Mezzan. Da allora, ogni anno i proprietari salutano il ritorno della chiesetta alla sua funzione originaria con una mattinata di festa che comprende una messa e un successivo aperitivo che consente di visitare il palazzo-museo, ricco di affreschi e opere d’arte.

Anche ieri Gabriele Turrin e Giuditta Guoitto hanno aperto le porte di casa per ospitare i feltrini che hanno voluto condividere con loro questa giornata speciale. Un buon numero di persone si è raccolto per la messa e poi è entrata nel palazzo de’ Mezzan per ammirarne l’architettura e le opere d’arte che dagli anni 90 sono stati un poco alla volta riportati alla luce durante i lavori di sistemazione e ristrutturazione del grande edificio.

Nella chiesetta si possono ammirare alcuni affreschi in eccellente stato di conservazione, ma è all’interno del palazzo che si apre uno scrigno tutto da scoprire, a partire dalla Venere affrescata da Lorenzo Luzzo in una delle stanze principali della casa. Un’opera che nel corso dell’estate ha suscitato anche l’interesse della critica fiorentina. Perché sembra ormai acclarato che il “Morto” da Feltre fosse l’allievo prediletto di Leonardo che gli trasmise il suo sapere anche nelle tecniche pittoriche. Ecco quindi l’effetto della rifrazione, applicato per la prima volta nella storia dell’arte, che deforma il piede della Venere rimasto sotto la superficie dell’acqua. Un’opera di pregio assoluto recuperata nella sua quasi totalità, mentre sulla altre pareti compaiono altri affreschi risalenti al 1500. A piano terra, subito all’ingresso, da apprezzare la grande aquila asburgica che riempie una parete. A fare da guida alle opere lo stesso Gabriele Turrin per un breve tour molto apprezzato dai presenti. —

R.C.

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