Meno macchine in centro storico Raccolte 115 firme

FELTRE. Sono 115 le firme raccolte e poi consegnate giovedì scorso dai rappresentanti del comitato Centro storico al Comune. La petizione parla chiaro: secondo una parte dei commercianti, come anche...

FELTRE. Sono 115 le firme raccolte e poi consegnate giovedì scorso dai rappresentanti del comitato Centro storico al Comune. La petizione parla chiaro: secondo una parte dei commercianti, come anche secondo una parte di feltrini, ci vorrebbe maggiore attenzione e più accorgimenti per regolare la viabilità e la vivibilità del centro storico. La petizione gira ormai da qualche mese, ma soltanto adesso i promotori sono riusciti a consegnarla in municipio. Nel frattempo ci sono state le ferie estive, i passaparola e la condivisione dei fogli della petizione, come anche degli intenti.

Nel testo, che ha circolato anche per qualche locale del centro inferiore della città, a denotare la sensibilità di alcuni colleghi di vicinato alle tematiche, si sottolineano alcuni concetti. Che la gente è più invogliata all’acquisto e alla frequentazione della cittadella se ci può passeggiare, senza dover fare attenzione in continuazione alle auto che passano, e che talvolta sfrecciano su per via Mezzaterra e giù per via Luzzo e Paradiso. Che gli stessi turisti si stupiscono della presenza di mezzi motorizzati a Feltre vecchia, talmente abituati a incappare in zone a traffico limitato, ben più che qui. Che molti auspicano da tempo un cambiamento radicale dell'approccio e della mentalità, in parte già tracciato con la pedonalizzazione del centro basso, ma che per colpa di alcuni commercianti è stato rallentato e ostacolato.

Che la collaborazione dei privati e dei negozianti è fondamentale per far funzionare le cose, anche attraverso iniziative mirate. Che il futuro intelligente della cittadella è con più pedoni e più aria pulita. La petizione è stata protocollata il 3 novembre e presto se ne discuterà direttamente con l’amministrazione, per vedere se ci sono gli spiragli per un intervento più sostenibile anche dentro le mura. Intanto i commercianti alti si incontreranno con quelli bassi, rappresentati da Feltre Eventi, per discutere di eventuali strategie comuni da adottare, anche per il Natale, che è un altro momento emblematico della spaccatura che divide in due parti la città.

Soprattutto costa di più ed è più difficile convincere i commercianti di sotto a sostenerne le spese. Ma il comitato non s'è mai perso d'animo ed è sempre riuscito a fare squadra per offrire qualcosa. Quest'anno, finalmente, potrebbe essere l'anno della ricucitura. (f.v.)

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