Mele a Mel e sicurezza organizzatori già pronti

Saranno installate barriere agli ingressi del centro ma le vie di fuga già ci sono Il presidente della Pro loco: «Stiamo attenti da anni vista la grande affluenza»
MEL . Barriere di sicurezza “antiterrorismo” agli ingressi del centro storico per fermare eventuali automobili, e poi le consuete misure di sicurezza alle quali i partecipanti a Mele a Mel sono già abituati da qualche anno.


La kermesse zumellese dedicata ai prodotti del territorio, pronta a scattare questo fine settimana, ha affrontato senza particolare batticuore le disposizioni di sicurezza del decreto Minniti, che da questa estate hanno costretto a “blindare” le principali manifestazioni pubbliche.


E questo perché, visti i grandi numeri che Mele a Mel riesce a realizzare da anni sul piano della partecipazione, la manifestazione è arrivata già preparata alle nuove disposizioni sulla sicurezza.


«Regole c’erano già da prima e da tempo noi adottiamo misure di sicurezza», sottolinea infatti il presidente della Pro loco zumellese, Fabio Comel, «per questo non abbiamo dovuto stravolgere drasticamente l’organizzazione di Mele a Mel. Le vie di fuga, ad esempio, le avevamo già identificate e cerchiamo di garantirle lasciando il maggior spazio possibile tra gli espositori, anche se siamo in un centro storico e il bello della festa è proprio la possibilità di entrare nei cortili privati».


«Agli ingressi del paese», annuncia il presidente Comel, «verranno posizionate comunque delle barriere fisse “antiterrorismo”, mentre confermiamo le misure di sicurezza che abbiamo attivato già da anni, come la presenza di due ambulanze e di due squadre mobili di soccorso che girano all’interno della manifestazione. Non è mai successo niente ma con tanta gente che partecipa a Mele a Mel potrebbe anche accadere che qualcuno si senta male. Ci sono poi sempre anche i carabinieri che vigilano sulla manifestazione».


Tutto già ben rodato e ben organizzato anche sul piano della viabilità e dei parcheggi. «Abbiamo la fortuna di avvalerci delle squadre di protezione civile, dei carabinieri in congedo e della polizia locale che coordinano la viabilità lungo la provinciale e i parcheggi», sottolinea Comel. «Le nuove norme quindi sicuramente incidono, ma l’attenzione alla sicurezza l’abbiamo da anni. D’altra parte la nostra affluenza – stimata in base ai passaggi delle auto, visto che non abbiamo un ingresso con biglietto – è attorno ai 30 mila passaggi nell’arco di tutte le giornate della manifestazione. Sono ormai cinque o sei anni che facciamo questi numeri e per questo, per tutelare i nostri visitatori, già da tempo prendiamo questi accorgimenti».


Stefano De Barba


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