Mel, chiude la materna paritaria il Comune fa spazio a Carve

Già iniziato un intervento di adeguamento della scuola nella frazione per ricavare nuove aule Il sindaco Cesa porta questa sera in consiglio la variazione al bilancio per finanziare i lavori

MEL. Anche l’amministrazione comunale lo ha confermato: dal prossimo anno scolastico la scuola materna paritaria di Mel “Monsignor Felice Rosada” sospenderà la propria attività formativa. Il sospetto era partito già un mese fa, con le proteste e le preoccupazioni dei genitori e il cartello «Può Mel perdere un’istituzionecome questa dopo 53 anni di onorato servizio?» che campeggiava dalla finestra della scuola.

Il Comune così ha messo le mani avanti, organizzandosi per garantire una sicura sistemazione ai bambini che da Mel potrebbero essere spostati a Carve. Sono già infatti iniziati, e finiranno entro l’inizio dell’anno scolastico, i lavori di adeguamento funzionale del primo piano della scuola materna di Carve. «Per gli interventi sono stati messi a disposizione circa 80mila euro», precisa il sindaco di Mel Stefano Cesa, «20mila dei quali provenienti dalla Regione e per il restante a bilancio del Comune». E proprio la ratifica della delibera del 17 luglio per l’approvazione della variazione al bilancio annuale di previsione dell’esercizio finanziario 2012 per le opere all’asilo di Carve è al secondo punto dell’ordine del giorno del consiglio comunale di questa sera, in calendario per le 21.

«L’intenzione dell’amministrazione è ampliare gli spazi di Carve, in previsione di un aumento del numero di bambini dal prossimo anno scolastico, in seguito alla confermata cessazione dell’attività della materna paritaria», spiega il primo cittadino, ricordando che alla “Felice Rosada” rimangono una trentina di iscritti e che resta da definire in quanti saranno spostati a Carve.

«Al primo piano di Carve erano situati gli appartamenti delle suore, che prima gestivano la struttura. Ora l’intento è cercare di sagomarla per la creazione di 3 aule, una da adibire a dormitorio e le altre due ad attività didattiche speciali e a laboratori. Oltre ovviamente ai servizi igienici, che saranno nel numero di 3-4».

Previsti anche lavori di adeguamento al piano terra, oltre al rifacimento di impianti elettrici e alla tinteggiatura, per garantire tutti gli standard di funzionalità, salubrità e sicurezza della struttura. Nella seduta del consiglio si parlerà anche di varianti urbanistiche, di cui una riguarda i lavori di adeguamento che Bim Gsp dovrà svolgere in una vasca di una delle frazioni del Comune. «Ma il punto più importante», evidenzia Cesa, «riguarda l’approvazione delle Piano intercomunale di protezione civile». Un lavoro complesso, che segue le linee guida della Regione e che, dopo essere stato trasmesso dal Comune alla Provincia, attende la sua approvazione definitiva. «Un documento in cui sono indicate le criticità del territorio», dice ancora il sindaco, «e nel quale sono elencate le sue risorse attive».

Martina Reolon

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