A Belluno denunciato il borseggiatore di via Feltre. L’anziana vittima: «Grazie di cuore ai carabinieri»

I militari hanno risolto velocemente il caso grazie anche alle testimonianze. Il numero di targa dell’auto e il modello hanno portato fino all’indagato

Gigi Sosso
Belluno, catturato il borseggiatore di via Feltre: denunciato
Belluno, catturato il borseggiatore di via Feltre: denunciato

Catturato il borseggiatore di via Feltre. È un soggetto già conosciuto alle forze di polizia, che dopo essere stato denunciato per l’ipotesi di reato di furto aggravato ha anche dovuto restituire la borsa all’ottantenne bellunese derubata. Non si sa con precisione quanto denaro abbia speso e se si sia permesso di fare dei prelevamenti con la carta bancomat abbinata al codice segreto, ma tanto lontano non poteva andare, dal momento che un testimone aveva memorizzato il numero di targa della macchina con la quale se l’era svignata, fornendolo ai carabinieri.

La telecamera all’altezza della rotatoria ancora in fase di ristrutturazione ha ulteriormente aiutato i militari nelle indagini preliminari. L’uomo si era dato alla fuga, probabilmente in compagnia di un complice, dopo un primo tratto percorso a piedi, dal bar Casinet in poi.

La vittima del furto ha ringraziato con un messaggio pubblicato su Facebook: «Un grande saluto ai carabinieri di Belluno. Hanno preso il ladro e trovato la mia borsa. Sono stata trattata con rispetto e gentilezza. Un grande saluto ai carabinieri».

Il furto è di pochi giorni fa, nel primo pomeriggio. L’anziana era seduta con un’amica in un tavolo esterno del locale pubblico con edicola e tabaccheria, quando un individuo le ha portato via la borsa che aveva momentaneamente appoggiato al deambulatore. Ha qualche problema per camminare e si aiuta con questo presidio sanitario, che le permette di gestire anche le difficoltà respiratorie. L’uomo ha cercato di scappare, allungando il passo, prima di salire sull’auto di qualcuno che aspettava proprio lui e potrebbe essere, a sua volta, indagato per concorso nel reato. Nella borsa, c’erano denaro in contanti e la tesserina con l’immancabile pin, perché a una certa età difficilmente lo si ricorda a memoria e c’è il rischio che lo sportello automatico se la mangi, dopo il terzo errore.

Una telefonata al numero di emergenza 112 e i carabinieri sono arrivati sul luogo del furto, sentendo a sommarie informazioni tutti gli altri avventori, a cominciare dalla sbigottita amica. Ne è uscita una descrizione abbastanza fedele, che ha dato una prima idea di chi potesse essere il ladro. È seguito un riconoscimento fotografico chiarificatore. Qualcuno dei presenti ha anche annotato il modello di autovettura con relativo numero di targa e gli investigatori sono andati a colpo sicuro.

In mancanza della flagranza del reato, l’uomo è stato denunciato per furto aggravato, come minimo, dalla minorata difesa della vittima e forse non basta. Una donna di un’ottantina di anni con nessuna possibilità di difendersi da un assalto tanto inatteso quanto repentino.

Nel corso dei prossimi mesi, ci sarà anche il processo, nel quale l’anziana potrà costituirsi parte civile con un avvocato di sua fiducia, se vorrà chiedere il risarcimento dei danni sofferti, nel corso di una giornata come tantissime altre, che prometteva di avere uno sviluppo completamente diverso. Nel frattempo, ha ringraziato di cuore i carabinieri, che sono stati molto veloci, nella soluzione del caso e le hanno restituito tutto quello che hanno potuto.

 

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