Maxi coro di pace nel cratere della mina sul Col di Lana

Voci di pace sul Col di Lana. La tradizionale cerimonia di commemorazione dei caduti di tutte le guerre che il gruppo alpini Col di Lana organizza annualmente la prima domenica di agosto sulla cima del Col di Lana quest’anno sarà celebrata in maniera del tutto solenne e particolare.
Quest’anno infatti ricorre il centenario dalla fine della Prima guerra mondiale. Un evento che ha segnato un solco profondo anche nella piccola comunità fodoma, per tre anni dispersa in una diaspora forzata di profughi costretti a fuggire dalla valle in fiamme ed infine staccata dalle sue millenarie radici storiche.
Se cent’anni fa su quella montagna risuonava ancora il rombo del cannone, domani da quelle rocce si diffonderanno solo note e voci di pace.
Ad accompagnare la celebrazione della messa in quota sarà infatti un solo grande coro, formato dai cori riuniti di Livinallongo; con il Coro Fodom, il Coro parrocchiale S. Iaco ed il Coro femminile Col di Lana, insieme ai gruppi corali di Colle S. Lucia e la Banda da Fodom.
Oltre 80 elementi, tra voci e strumenti, si posizioneranno nel cratere della mina fatta brillare dall’Esercito italiano il 17 aprile del 1916 per ricordare le atrocità di quel conflitto ed i quasi 10 mila morti sul Col di Lana. Tutti uniti. Insieme. In pace.
Un evento voluto fortemente dalle associazioni corali insieme al gruppo alpini ed al Comun da Fodom che ne hanno assicurato il sostegno nell’organizzazione.
La cerimonia domattina avrà inizio alle 10,40 con l’alzabandiera ed i discorsi ufficiali di saluto da parte delle autorità.
Alle 11 avrà inizio la messa celebrata dal cappellano militare don Lorenzo Cottali. Saranno presenti, come da tradizione, anche delegazioni militari in armi di Italia ed Austria.
L’organizzazione invita quanti vorranno salire sul Col di Lana ad evitare il più possibile l’accesso con l’automobile oltre la località di Plán dela Lasta.
In caso di maltempo la cerimonia si terrà nella chiesa di Pieve di Livinallongo. —
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