Marito e moglie in case diverse per evadere l’Imu: Mel avvia i controlli

MEL. Separazioni fittizie per eludere gli obblighi tributari? A Mel si tenta di farlo. O meglio, ci si è provato, dal momento che ora il sindaco Stefano Cesa ha messo in guardia ufficio anagrafe e ufficio di polizia locale esortando ad approfondire il controllo delle richieste di cambio di residenza di alcuni cittadini.
Con l’entrata in vigore dell’Imu, infatti, cittadini proprietari di seconde case hanno pensato bene di trasferire la propria residenza lì per far sì che le tasse da pagare fossero meno pesanti. Insomma, “dividersi” fittiziamente dal coniuge, cambiando indirizzo e trasferendo la residenza nella seconda casa in modo da farla diventare l’abitazione principale, sembra essere uno degli escamotage più usati.
Purtroppo, o per fortuna, dipende dai punti di vista, la legge italiana prevede che due coniugi, non separati legalmente, possano avere un solo immobile adibito a prima casa, anche se per ragioni di lavoro o altro hanno residenze separate.
Al sindaco Cesa un sospetto sul diffondersi di questa pratica a Mel è venuto. Tant'è che ha messo in guardia i dipendenti comunali che giornalmente si trovano a lavorare su cambi di residenza.
«In questo periodo», spiega Stefano Cesa, «ci sono diversi cambi di residenza e il dubbio sorge perché spesso accade che questi avvengono in seconde case di proprietà. Uno dei motivi, o forse quello principale, è che la cosa avvenga per evadere il discorso della tassazione dell’Imu. Ma voglio ricordare che un cambio di residenza fittizio è perseguibile penalmente, quindi non sono cose su cui si può scherzare».
«Allora ho fatto una disposizione precisa agli uffici di polizia locale e all’anagrafe di controllare sui cambi di residenza sospetti», spiega Cesa. Nella missiva inviata dal sindaco agli uffici si legge infatti che «in conseguenza all'entrata in vigore dell'anticipazione sperimentale dell'imposta municipale propria, si è registrato un incremento di richieste, presentate all'ufficio demografico del Comune, di trasferimento di residenzsa in altro immobile, di cittadini già residenti, conservando altresì la residenza nell'immobile di provenienza per altri componenti del nucleo familiare e non sussistendo le condizioni di separazione di diritto o divorzio tra coniugi o altre cause esimenti».
Per questo il sindaco ha demandato ai due uffici preposti di fare dei controlli precisi su questi cambi di residenza. «Per contrastare il fenomeno delle separazioni fittizie», spiega Cesa, «create ad hoc per eludere gli obblighi fiscali, sono stati avviati accertamenti volti a quantificare caso per caso le proprietà tassabili e le rispettive quote».
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