Marciapiede in via Agordo entro fine anno il progetto Tempi lunghi per il parco
Belluno. Gli uffici comunali stanno progettando il marciapiede in via Agordo. Opera attesa da anni, della quale avrebbe dovuto occuparsi un privato ma quell’operazione è saltata con la mancata riapertura del supermercato vicino al distributore Azzalini. Da allora i residenti, costretti a camminare sul bordo della strada in una zona in cui le auto non sempre rispettano i limiti, attendono. «La progettazione del marciapiede in via Agordo è uno degli obiettivi dati agli uffici per il 2019», spiega l’assessore alle opere pubbliche, Biagio Giannone. «Entro fine anno avremo il progetto pronto».
Una buona notizia, anche se al momento l’opera non è finanziata. «Ma con un progetto pronto potremo accedere a bandi o sfruttare risorse che potrebbero liberarsi nel corso dell’anno», precisa Giannone.
Sul marciapiede ha chiesto lumi anche il gruppo consiliare Belluno è di tutti, attraverso un’interrogazione che affronta anche il tema del parco di Chiesurazza. «Nel novembre 2016 un ingegnere residente in zona presentava gratuitamente all’amministrazione un progetto», ricordano Paolo Gamba e Roberta Olivotto. «Nel 2017 il Comune aveva messo a bilancio 150 mila euro, successivamente ridotti a 50 mila e, presentando il progetto dei bambini, da integrare con quello del professionista, l’assessore Frison dichiarava “la massima disponibilità a concludere in fretta l’operazione” e “l’intenzione è di procedere spediti”».
A ottobre 2018 il sindaco, «nel ridurre la portata dell’operazione, si rendeva disponibile a posizionare almeno qualche panchina e installare alcuni vecchi giochi presenti nei magazzini comunali, ma ad oggi l’unico intervento effettuato è stato il posizionamento di due campane dei rifiuti», continuano i consiglieri di opposizione, chiedendo perché il parco non sia ancora stato realizzato e quando lo sarà.
«È vero, siamo in ritardo, come lo siamo sulla realizzazione della pista pedonale Chiesurazza - Sois e quella a Salce», spiega il sindaco Massaro. «Sono in cima alla nostra agenda e cercheremo di fare il parco il prima possibile. Sono dispiaciuto, perché ci è caro il tema della riqualificazione di quell’area: non avremmo comprato il terreno se non volessimo farci il parco». —
Alessia Forzin
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