Maratona nel segno di Scurati e con letture multilingue

Il premio Campiello 2005 porterà in città il libro che si ispira alla vita di Mussolini Del Bianco: «Sarà una rassegna priva di riferimenti all’attualità e all’ideologia»



. Sarà Antonio Scurati, “premio Campiello 2005” con “Il sopravvissuto”, l’ospite d’onore e il protagonista della Maratona di lettura 2019 che quest’anno è stata anticipata per evitare sovrapposizioni con il Giro d’Italia. Anche perché la Maratona merita spazio esclusivo sia per lo spessore dello scrittore che sarà a Feltre nei giorni dal 30 aprile al 4 maggio, che per il nuovo format della manifestazione che si trasforma in una sorta di festival. Un festival multilingue, peraltro, considerato che stralci dei romanzi dell’autore saranno letti in più lingue, dal cinese all’arabo fino all’albanese.

È spettato all’assessore alla cultura Alessandro Del Bianco e alla dirigente di settore Anna Viviani alzare il sipario sull’ospite di quest’anno, annunciare quindi la presenza dell’eterogeneo saggista-narratore e storico, Antonio Scurati, che ha all’attivo una quindicina di romanzi ispirati a periodi che spaziano dal Rinascimento al Risorgimento. L’autore porterà il suo ultimo lavoro editoriale, “Emme, il figlio del secolo”, edito da Bompiani che si ispira alla vita e alla storia di Benito Mussolini, ai suoi rapporti con gli interni e con gli esteri, da Fiume alla marcia su Roma. E con i “ritratti” che caratterizzano le figure di Gabriele D’Annunzio, Italo Balbo e altri personaggi che hanno segnato la temperie culturale di una fase storica che si estende dal 1919 al 1924, anno coincidente con il delitto Matteotti.

Quello su cui hanno insistito sia l’assessore Del Bianco che la responsabile del settore cultura Anna Viviani, i quali si riservano di rendere noto a breve il programma nel dettaglio del “festival”, è il fatto che non vi sia «alcun riferimento all’attualità dell’esecutivo Salvini, quindi non sarà una maratona connotata sul piano ideologico», ha rimarcato nello specifico l’assessore. «La scelta è stata fatta su Scurati che ci onorerà della sua presenza per i giorni della manifestazione, perché lo scrittore e docente di letteratura comparata alla Iulm di Milano, ha intrapreso un’operazione editoriale e culturale molto coraggiosa, trattando della figura di Mussolini in maniera scientifica e circostanziata. La presentazione del suo ultimo libro ci fornirà gli strumenti per conoscere un periodo piuttosto esteso e un personaggio, nell’ambito di un’indagine storica molto ben documentata».

L’analisi di “Emme, il figlio del secolo” «adotta il metodo scientifico puro, con un’impostazione storica di grande autorevolezza», ha rimarcato Anna Viviani che ha anticipato i contenuti della Maratona, con ausili di docufilm, con una giornata dedicata all’arte con riferimento a Margherita Sarfatti (donna e prima biografa di Mussolini) di cui la galleria Rizzarda dispone di corrispondenza fra lo stesso Rizzarda e la critica d’arte, con la presenza di uno psicologo sociale che porterà riflessioni sulla “banalità della dittatura”.

E in ultimo con l’annuncio di letture poliglotte, su ampi stralci di romanzi di Scurati: accanto a quelle in italiano, grazie ai lettori madrelingua, ci saranno anche quelle in lingua araba, cinese e albanese, «al fine di favorire ed estendere l’integrazione culturale». –



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