
Incendio nel Porto vecchio di Trieste: morti un uomo e una donna, altri migranti intrappolati nel magazzino
Il rogo è divampato attorno alle 23.30 di domenica. I corpi di un uomo e una donna sono stati individuati soltanto dopo ore di ricerche: avrebbero riportato gravi ustioni ed erano rimasti intrappolati dopo il cedimento di un solaio. Alcuni migranti sono ancora intrappolati dentro il magazzino. Annunciata una manifestazione alle 18.30 in piazza Libertà
Tragedia nella notte a Trieste, dove due migranti hanno perso la vita in seguito a un incendio divampato all'interno dei magazzini 18 e 19 del Porto Vecchio. Le vittime sono un uomo e una donna, rimasti intrappolati nell'edificio dopo il cedimento di un solaio e morti a causa delle conseguenze del rogo.
L'allarme è scattato attorno alle 23.30 di domenica 1° novembre. Le operazioni di ricerca e soccorso si sono protratte per diverse ore: i corpi delle due persone, secondo le prime informazioni, non sarebbero stati individuati immediatamente.
Migranti ancora intrappolati
In mattinata, dopo le operazioni di spegnimento e bonifica da parte dei vigili del fuoco, alcune persone risultano ancora intrappolate all'interno del magazzino in cui è divampato l'incendio. I migranti si aggiravano tra il ballatoio e lo stanzone in cui è scoppiato l'incendio cercando un punto da cui uscire.
Attorno alle 10 è iniziata la perlustrazione all'interno del magazzino alla ricerca dei migranti intrappolati. Sul posto stanno operando tre volanti della questura, due pattuglie dei carabinieri e la polizia locale.
Il Piccolo si è accorto della presenza dei profughi e ha immediatamente allertato le forze dell'ordine e i soccorritori.
Il rogo divampato attorno alle 23.30
Le circostanze che hanno provocato l'incendio non sono ancora state chiarite. Secondo una prima ricostruzione l'incendio sarebbe stato originato da un fuoco acceso all'interno del Magazzino 18 da un gruppo di migranti per cucinare o proteggersi dal freddo. Nel momento in cui le fiamme si sono propagate al resto dell'edificio, il gruppo sarebbe fuggito, mentre i due sarebbero rimasti intrappolati.
La situazione è precipitata con il cedimento di un solaio, che ha travolto le due persone presenti all'interno della struttura, impedendo loro di trovare una via di fuga.
I soccorritori, tra cui varie ambulanze, sono rimaste sul posto fino alle 3 di notte alle ricerca di altre possibili vittime e fintanto che la struttura è stata messa in sicurezza. Sul posto è intervenuto anche il pm di turno.
I corpi individuati dopo ore di ricerche
Le operazioni di ricerca sono state particolarmente complesse. I due corpi, secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, non sarebbero stati trovati subito, ma soltanto dopo diverse ore.
Le vittime presentavano gravi ustioni sul corpo. Le prime informazioni indicano che sarebbero morte per intossicazione in seguito all'incendio, mentre erano rimaste intrappolate all'interno dei locali.
Sul posto hanno operato i vigili del fuoco e la polizia scientifica, impegnati nelle attività legate all'intervento e negli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto.
Identificazione in corso
L'uomo sarebbe stato identificato. Sono stati rinvenuti i documenti. La ragazza, che dovrebbe avere tra i 20 e i 30 anni, no. Potrebbe trattarsi di una senzatetto di origini straniere che si aggirava tra la stazione e il Porto Vecchio e che aveva trovato riparo nei magazzini abbandonati assieme ai migranti della rotta balcanica. La ragazza sembra fosse vestita da Halloween.

Altri immigrati sono riusciti a fuggire
All'interno degli spazi in cui è scoppiato l'incendio c'erano anche altri migranti che sono riusciti a fuggire in tempo. Ma le due vittime sono rimaste intrappolate dalle fiamme in una stanza del magazzino.

Soccorsi difficili
Sul posto sono giunti anche i carabinieri, la polizia scientifica e il medico legale. Per accedere all'edificio di tre piani i vigili del fuoco hanno indossato gli autorespiratori e sono entrati dal piano terra dove le fiamme avevano completamente avvolto un soppalco in legno che poco dopo è crollato, senza coinvolgere i soccorritori. Mentre una squadra ha iniziato le complesse operazioni di spegnimento un altro gruppo, aprendosi dei varchi con cesoie e vari attrezzi, ha iniziato a ispezionare gli altri 2 piani della struttura rivenendo al primo piano i due corpi.
Spente le fiamme è iniziata la bonifica delle parti andate a fuoco e lo smassamento del materiale che si trovava all'interno del piano terra del magazzino per il quale è stato fatto giungere dalla sede centrale del Comando provinciale di Trieste un miniescavatore cingolato.
Terminate le operazioni di bonifica i vigili del fuoco hanno provveduto a una parziale messa in sicurezza della struttura alla quale già da tempo era stato interdetto l'accesso. Le operazioni, iniziate alle 22.45 di ieri, sono terminate alle 7.45.
Manifestazione in piazza Libertà
Intanto nel pomeriggio è stata annunciata una manifestazione alle 18.30 in piazza Libertà dal titolo “Fiori e collera”: “Con i fiori in mano, le candele accese e la rabbia in corpo. Scendiamo in strada per ricordare queste vite e per rivendicrae il diritto di ogni essere umano a vivere in sicurezza e con dignità”.
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