«Manca la volontà politica per garantire l’autonomia»
BELLUNO. «La Regione vuole guadagnare sulla pelle della provincia di Belluno. Dobbiamo fare tutti un passo verso l’autonomia del Bellunese e questa decisione di Venezia non va in questa direzione». Per il deputato Roger De Menech la vicenda è chiara: a palazzo Balbi «non c’è la volontà politica di mettere in pratica quanto dice la legge Delrio, ma neanche l’articolo 15 dello Statuto veneto e la legge 25 del 2014 sulla specificità. La Regione, proprio in virtù della legge Delrio ha l’obbligo morale e politico di dare a palazzo Piloni queste funzioni». Il deputato democratico precisa la situazione facendo un esempio concreto. «Gli effetti della Delrio sono chiari: prima di questa norma, al tavolo dei Fondi dei comuni confinanti sedevano solo le Regioni Veneto, Lombardia e le Province autonome di Trento e Bolzano. Dopo la Delrio e sotto mia spinta, ora siedono anche le province di Belluno e Sondrio. Il governo, quindi, tramite la Delrio si è espresso chiaramente, dicendo che le province montane vanno trattate diversamente dalle altre. Se non ci rendiamo conto di questo, si fa un passo indietro rispetto al cammino che porta all’autonomia».
E poi attacca Bottacin, quando dice che se la Provincia vuole alcune funzioni fondamentali come la difesa del suolo deve pagare i dipendenti oggi in capo alla Regione. «Mi sembra comodo: l’articolo 11 comma 8 dice che la Regione deve dare le persone ma anche le risorse per garantire la funzione, quindi Venezia deve dare i soldi per pagare gli addetti preposti. Altrimenti Venezia vuole fare soldi sulla pelle dei bellunesi. Comunque a livello veneto come Pd faremo tutto il possibile perché venga rivisto questo collegato».
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