Mamma e bimbi dormono, i ladri entrano nella casa a Ponte nelle Alpi

Canevoi, furto all’alba: rubati 30 euro. La donna: «Non mi sono accorta di nulla». A Longarone intanto si visionano le registrazioni delle telecamere lungo le strade

PONTE NELLE ALPI. Ladri a Canevoi di primo mattino: sono entrati in un’abitazione incuranti di mamma e due bambini che dormivano.

Bottino: una trentina di euro, il contenuto della borsetta della giovane proprietaria di casa, alla quale si sono drizzati i capelli quando s’è resa conto di quel che era accaduto. E cioè che aveva i ladri in casa mentre dormiva con i figli di 4 e 10 anni. «Mi sono alzata verso le 7 e ho trovato la porta di casa socchiusa: ho pensato che l’avesse dimenticata aperta mio marito, che era uscito prima per andare al lavoro. Ma quando non ho trovato più la borsa ho capito quel che poteva essere successo», racconta la donna che chiede di restare anonima.

Il furto è avvenuto ieri di primo mattino, intorno alle 5.30. «Mio marito è uscito alle 4.30», riprende la signora, «io sono rimasta a casa con i due figli. Intorno alle 5.30 ho sentito dei rumori ma non mi sembrava provenissero da casa e dunque non mi sono alzata. Poi quando mi sono svegliata verso le 7 ho notato che la porta di ingresso era ancora aperta. Hanno portato via solo soldi, circa trenta euro che avevo nel portafoglio. Se penso che noi stavamo dormendo... per fortuna è andata così».

Ladri che non hanno lasciato segno sull’uscio, nessuno scasso sulla porta o tracce nelle camere in cui hanno girato: hanno rovistato anche negli zainetti di scuola dei ragazzi.

Dopo la stranezza della porta aperta, la donna s’è resa conto che era sparita la borsa: «E quindi ho capito che la porta non era stata lasciata aperta da mio marito, considerato che lui della borsa non se ne sarebbe fatto nulla. L’ho ritrovata vicino ai garage, aperta, le carte sparse fuori: mancava il denaro, ma almeno mi hanno lasciato i documenti».

L’ingresso non era stato chiuso a chiave, ma dall’esterno comunque non c’è maniglia che la faccia aprire. Ladri che si muovono a passi di velluto: ormai la maggior parte dei furti subiti dai bellunesi ha queste modalità, senza scasso e senza rumori. «Intorno alle 5.30 ho sentito qualcosa ma non erano rumori forti, non mi hanno allarmata. Credo comunque che i ladri siano stati disturbati, ma oltre al denaro non hanno rubato altro, non risultano altri ammanchi».

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Nella casa di Canevoi, al primo piano di un condominio, ieri mattina è arrivata la Volante della questura per i rilievi: «Ma non c'erano segni di scasso. Ho anche chiesto ai miei vicini, ma non hanno visto o sentito nulla».

Intanto si indaga sui furti dei giorni scorsi a Longarone: saranno visionate le riprese delle telecamere nelle strade.

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