L’Usl ripartisce 2,7 milioni di risparmi

belluno. Due milioni e 700mila euro per i lavoratori delle due ex Usl e con incentivi per ridurre il disagio in alcuni ambienti.
È stato siglato l’accordo integrativo nella Usl 1, che eroga i fondi risparmiati negli anni 2017 e 2018. Si tratta una somma di 2,7 milioni di euro (1,5 del 2017 e 1,2 del 2018), che vengono redistribuiti fra i lavoratori per incentivare soprattutto situazioni di lavoro dove emerge particolarmente il disagio lavorativo. Le risorse del 2017 vengono ripartite sulle 2 ex-Usl, secondo i fondi di provenienza: le Usl nel 2017 risultavano ancora divise per la parte economica.
La somma viene spesa su tre ambiti. Il primo filone riguarda i progetti aziendali, finalizzati al raggiungimento di particolari obiettivi. Si impegnano in questo filone 1, 6 milioni di euro.
Il secondo fronte è quello della continuità assistenziale, garantita attraverso la copertura di quelle che vengono definite “pronte disponibilità pesanti”, dove cioè il personale è chiamato spesso e per lunghe prestazioni in reperibilità, la copertura dei turni notturni (con un incremento del valore orario) e dei turni festivi (con incentivo); a questo si aggiungono gettoni per premiare coloro che sostituiscono i colleghi in malattia o infortunio (assenze improvvise). Va inteso che con i gettoni non si intende coprire la carenza di organico e organizzative, ma solo sopperire alle assenze improvvise. Tutte queste poste economiche potranno diventare strutturali con il prossimo accordo economico. Tutto ciò finanziato con 900mila euro. Per il terzo filone altri 500mila euro verranno distribuiti secondo le previsioni del ciclo delle performance, senza orario aggiuntivo. Questa voce permette di dare risorse a gran parte del personale.
Soddisfatti i sindacati, soprattutto per quanto imbastito in vista di futuri accordi. Così spiegano i sindacalisti Lorella Vidori (Nursing Up), Andrea Fiocco (Fp Cgil) e Marina Carelli (Uil-Fpl): «Abbiamo lavorato molto su questo accordo per dividere nel modo migliore le risorse e per poterle distribuire quanto più velocemente, per poter procedere poi con un altro importante accordo integrativo sui passaggi di fascia (progressioni economiche) del 2019, con fondi che saranno integrati di 200mila euro che la Regione ha liberato grazie alla contrattazione regionale di tutti i sindacati. La Direzione era da tempo disponibile in questo senso. Mancava solo il consenso formale da parte degli organi regionali, consenso ottenuto da tutti i sindacati interessati. Tecnicamente tutto ciò potrà essere erogato a partire dal mese di novembre, visto che l’accordo deve passare il vaglio degli organi di controllo. Esprimiamo grande soddisfazione per l’accordo raggiunto, grazie alla grande sinergia tra Rsu e le sigle di Nursing Up, Fp-Cgil, Uil-Fpl. Questo accordo è un primo inizio. Con il prossimo accordo puntiamo a far diventare alcuni incentivi continuativi nel tempo, in modo da soddisfare le situazioni di maggiore sofferenza». –
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