Lozzo di Cadore, screening per l’ambliopia: al via le visite gratuite dell’ortottista Davide Borca
Progetto di sensibilizzazione sociale rivolto a tutte le scuole dell’infanzia del Cadore promosso da Davide Borca, ortottista di Lozzo

Al via la quindicesima edizione dello screening gratuito per l’ambliopia (cosiddetto occhio pigro) in età infantile, un progetto di sensibilizzazione sociale rivolto a tutte le scuole dell’infanzia del Cadore promosso da Davide Borca, ortottista di Lozzo. C’è tempo fino alle fine dell’anno scolastico per prenotare la valutazione ortottica.
«È dal 2011 che abbiamo a cuore il tema dell’ambliopia, una riduzione della acuità visiva che può coinvolgere uno o entrambi gli occhi ed è causata da una alterata trasmissione del segnale al cervello durante il periodo dello sviluppo visivo», spiega Borca. «Nel corso degli anni stiamo arrivando a coprire quasi la quasi totalità delle scuole materne del territorio cadorino, per un totale di quasi duecento bambini.
Questi, accompagnati dai genitori, fanno visita al mio studio di Lozzo per effettuare lo screening, caratterizzato da una serie di test non invasivi da cui risulta una valutazione delle capacità visive del bambino.
Trattasi di un primo accertamento molto importante, a cui è comunque consigliabile far seguire un’altra visita in prima elementare per valutare tutte le altre funzionalità dell’occhio».
Le conseguenze dell’ambliopia non sono affatto da sottovalutare, dal momento che constano in una diminuzione più o meno marcata – ma permanente – della qualità visiva, non correggibile mediante occhiali o lenti a contatto.
«L’ambliopia colpisce circa il 3-4% della popolazione in età infantile, quindi ogni 100 bambini ne abbiamo 3-4 che sono ambliopi, e l’incidenza è maggiore in presenza di particolari condizioni, come la prematurità, la sindrome di down e alcune patologie neurologiche», prosegue Borca.
L’unico trattamento possibile? È lo screening con valutazione ortottica od oculistica all’età di 4-5 anni.
«Insisto molto sulla necessità di intervenire tempestivamente, proprio perché dopo i 7-8 anni può risultare già complicato ricorrere al trattamento.
È proprio per questo motivo che abbiamo deciso di rendere gratuito questo screening, allo scopo di rafforzare al massimo l’adesione a questa campagna», conclude Borca.
«È molto raro riuscire a trovare una platea di destinatari così ampia, l’obiettivo è anche quello di fare una buona azione di prevenzione, sensibilizzazione e monitoraggio.
Si tratta di un progetto a cui ogni anno le scuole partecipano sempre con grande entusiasmo, manifestando anche un’attenzione e una sensibilità non comuni da parte delle insegnanti. È anche grazie alla loro opera di persuasione se ogni anno possiamo contare nella massima partecipazione all’attività di screening».
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