De Pellegrin è tornato in municipio: «Sono un sindaco bionico»

La mattina di lunedì 16 febbraio era a Palazzo Rosso, poi il messaggio ai cittadini: «Grazie per l’affetto e la fiducia che mi avete trasmesso». Sull’operazione: «Due interventi lunghi: mi è stata ricostruita la colonna vertebrale. Sono tornato come il giovanotto che ero a 23 anni»

Marcella Corrà
De Pellegrin mostra la radiografia della sua schiena
De Pellegrin mostra la radiografia della sua schiena

«Un sindaco bionico»: si definisce così Oscar De Pellegrin nel primo incontro pubblico dopo il rientro a Palazzo Rosso.

Il primo cittadino di Belluno è rimasto assente da fine novembre, quando è stato ricoverato al Centro Spinale di Udine per due interventi di stabilizzazione della schiena: «Sono stato via per 52 giorni», racconta. «Due interventi lunghi e complessi, uno durato dieci ore e l’altro durato sedici: hanno fatto un miracolo».

Tutto comincia da una infezione ossea che si è “mangiata” un paio di vertebre. «Durante gli interventi hanno bonificato l’area interessata e hanno tolto anche un’altra vertebra, prima di ricostruire la colonna vertebrale danneggiata», sottolinea il sindaco.

Una ricostruzione ad alta tecnologia, visto che i chirurghi hanno usato titanio e cromo cobalto per realizzare una struttura portante per il tratto di colonna che è stato tolto, collegato a delle sbarre laterali.

De Pellegrin prende il cellulare e mostra ai giornalisti la radiografia di quella parte di schiena che ora lo sostiene. Scherza: «Sono tornato come il giovanotto che ero a 23 anni, bello dritto: adesso posso guardarvi dall’alto». Infatti, a vederlo sulla sua sedia a rotelle in sala giunta sembra sia più alto di dieci centimetri. Non solo la schiena è stata raddrizzata ma per diversi mesi dovrà portare un busto, che lo fa sembrare ancora più alto.

Oscar De Pellegrin ha perso l’uso delle gambe a 21 anni, finendo sotto un trattore durante dei lavori in azienda. Dopo l’incidente del 1984 la sua vita ricomincia in modo diverso, con il forte impegno nello sport paralimpico, che lo vede partecipare alla sua prima Olimpiade già nel 1992, conquistando medaglie fin da subito. Adesso, dopo quasi due mesi di ricovero e dopo aver passato un altro mese a casa, De Pellegrin ricomincia a frequentare Palazzo Rosso, attualmente per un paio di giorni alla settimana, in seguito al 100 per cento. «Sono tornato alla mia attività e presto riprenderò totalmente», sottolinea. «Dovrò portare il busto per diversi mesi e stare attento alle torsioni».

Più tardi, nella giornata di ieri, ha rivolto un pensiero e un saluto ai cittadini con un post: «Oggi per me è una giornata speciale: sono tornato nel mio ufficio in Comune dopo un periodo di lavoro da remoto», spiega.

Infatti, dopo il rientro da Udine, è rimasto a casa collegato al computer e sempre a casa sua si sono tenute le riunioni di giunta. «In questo periodo», continua il sindaco, «ho sentito forte e costante la vicinanza di tantissime persone: messaggi, pensieri e parole di incoraggiamento. L’affetto della città mi ha accompagnato ogni giorno ed è stato una spinta fondamentale, insieme alla grande voglia di tornare pienamente in presenza il prima possibile. Da oggi riprendo la presenza quotidiana, il contatto diretto: una parte del mio impegno che mi è mancata molto. Nelle prossime settimane ci attendono novità importanti: diversi grandi cantieri si stanno finalmente avviando a conclusione e numerosi progetti stanno dando i loro frutti».

E il sindaco conclude il suo saluto: «Riparto con gratitudine, grande energia e senso di responsabilità. Grazie davvero a tutti per l’affetto, la fiducia e la forza che mi avete trasmesso in questi mesi». —

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