Soccorsi in quota tre escursionisti bloccati dalla neve
Erano poco sotto il Piz Boè, quando tre tedeschi sono rimasti bloccati per la presenza della neve. Giovedì 4 in difficoltà due turisti del Guatemala. In entrambi i casi sono arrivati l’elicottero Falco e gli uomini del Cnsas

Ancora escursionisti stranieri in difficoltà per la presenza di neve in quota. Venerdì 5 giugno è toccato a tre tedeschi tra i 20 e i 22 anni che, arrivati poco sotto la cima del Piz Boè, lungo il sentiero numero 638, si sono bloccati, incapaci a proseguire o a ritornare sui propri passi. Alle 15.15 circa è scattato l'allarme ed è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo si metteva a disposizione, data la presenza di nebbia in quota che avrebbe potuto ostacolare l'avvicinamento dell'equipaggio. Fortunatamente l'elicottero, salito dopo aver lasciato al campo base medico e infermiera, è riuscito a individuarli a circa 2.900 metri di quota nel punto indicato dalle coordinate. Sceso in hovering, il tecnico di elisoccorso ha provveduto a imbarcare i tre ragazzi, trasportati poi fino alla piazzola e affidati ai soccorritori.
Nella giornata di giovedì 4 giugno, invece, attorno alle 15.40 la Centrale del 118 era stata attivata per due escursionisti del Guatemala in difficoltà in Cima alla Tofana di Mezzo. I due fratelli di 18 e 24 anni erano saliti dalla ferrata ma, al momento di scendere, avendo trovato la via di rientro innevata e la funivia chiusa, avevano chiesto aiuto. A causa della presenza di nubi, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si era avvicinato da nord , sbarcando in hovering il tecnico di elisoccorso. Con la visibilità ridotta il soccorritore aveva iniziato a seguire le tracce nella neve, finché non ha incrociato i due ragazzi che gli stavano andando incontro, avendo sentito l'elicottero. Issati a bordo con un verricello di 5 metri, i due escursionisti sono stati trasportati in piazzola al Codivilla.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








