L’Inps taglia le visite: medici a rischio

Protesta l’Ordine bellunese per la decisione di sospendere temporaneamente i controlli fiscali: «Sarà boom assenteisti»
Di Gigi Sosso ; Di Gigi Sosso
20060926 - ROMA -eco- FINANZIARIA: BOZZA, ARRIVA L'INPU, ENTE UNICO PREVIDENZA++SOPPRIME E ACCORPA INPS, INPDAP, INPOST, ENPALS E IPSEMA- Persone in attesa in un ufficio INPS di Napoli.Nella bozza della prossima Finanziaria e' prevista tra l'altro la nascita dell' Inpu , l'ente unico di previdenza che unifica cosi' le competenze di Inps, Inpdap, Inpost, Enpals e Ipsema.CIRO FUSCO / ANSA / PAt
20060926 - ROMA -eco- FINANZIARIA: BOZZA, ARRIVA L'INPU, ENTE UNICO PREVIDENZA++SOPPRIME E ACCORPA INPS, INPDAP, INPOST, ENPALS E IPSEMA- Persone in attesa in un ufficio INPS di Napoli.Nella bozza della prossima Finanziaria e' prevista tra l'altro la nascita dell' Inpu , l'ente unico di previdenza che unifica cosi' le competenze di Inps, Inpdap, Inpost, Enpals e Ipsema.CIRO FUSCO / ANSA / PAt

BELLUNO. Impensabile Inps. I medici bellunesi lanciano due allarmi, dopo la decisione presa a livello nazionale di sospendere le visite fiscali d’ufficio: il primo è per l’occupazione e il secondo sull’assenteismo. Per loro, è molto più urgente il primo: quattro dottori della provincia rischiano di perdere il posto di lavoro, mentre chissà quanti furbetti del cartellino la passeranno liscia, pur continuando ad avere qualcosa da fare. I controlli si faranno solo su richiesta delle aziende, tutto per risparmiare 500 milioni di euro, nel bilancio del 2013, come richiesto dalla legge di stabilità. Le visite ammontano in tutto al 75 per cento del totale, che significa un milione e mezzo di controlli ogni anno. I licenziamenti in tutta Italia potrebbero essere un migliaio e il problema coinvolge anche l’Ordine dei medici bellunese. Il presidente Umberto Rossa non può dormire tranquillo, anche se il provvedimento si annuncia solo provvisorio e non definitivo.

«L’istituto della previdenza sociale ha preso questa decisione a livello nazionale e gli effetti si sentiranno per forza anche sul piano locale», si lamenta Rossa, «temiamo per quei tre o quattro colleghi che finora hanno svolto questo tipo di lavoro e si sentiranno improvvisamente inutili, perdendo il posto di lavoro. Noi stiamo protestando, perché naturalmente alle spalle di questi medici ci possono essere delle famiglie e le ripercussioni sono facilmente immaginabili».

Eliminati questi controlli a campione sulle assenze per malattia, che di solito sono i più efficaci, rimangono quelli richiesti dalle aziende, che visto che ci sono dovranno anche pagarseli. Saranno disposte a farlo? «Questo non posso saperlo», allarga le braccia Rossa, «ma credo di poter dire che le perdite dovute a malattia possono essere superiori all’eventuale risparmio per la mancata visita fiscale, che era senz’altro regolato da un meccanismo molto equo. Immagino che ci sarà un boom di assenteisti, dal momento che nessuno li controllerà più in maniera sistematica. Potranno anche pensare di farla franca e, intanto, noi dovremo lamentare dei licenziamenti, perché questi dottori non avranno più niente da fare».

I vertici dei medici hanno chiesto un incontro urgente direttamente all’Inps e al ministro del Lavoro del nuovo governo Letta, Enrico Giovannini, senza scartare l’ipotesi di coinvolgere anche la Corte dei Conti per quello che i vertici nazionali hanno già definito «un errore perfetto». Non hanno sprecato parole e non è un problema di tagli. Nel frattempo, hanno ricevuto una circolare dall’Inps con un titolo, che non lascia spazio a grandi interpretazioni: “Temporanea sospensione delle procedure relative alla visite mediche di controllo”. Quello che consola, ma fino a un certo punto è l’aggettivo iniziale.

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