Epta, accordo integrativo da oltre 5.500 euro

Siglato da azienda e sindacati, riguarda oltre 1.300 lavoratori di Limana. Previsti incentivi economici e tutela del lavoro somministrato e  della famiglia. Il premio di risultato potrà essere convertito in welfare con un’aggiunta del 10 per cento  

Un accordo integrativo del valore di oltre 5.500 euro che interessa 1.300 lavoratori. E’ quello siglato da Epta e la RSU dello stabilimento di Limana, con l'assistenza di Confindustria Belluno Dolomiti e delle organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom Cgil eUilm-Uil-  per il triennio 2026-2028, al termine di un percorso di confronto che ha visto azienda e rappresentanze sindacali impegnate in una serie di incontri costanti e proficui. L'intesa è stata approvata dall'assemblea dei lavoratori

L'accordo- unico contratto integrativo aziendale in vigore tra le imprese metalmeccaniche della provincia di Belluno - introduce importanti novità sul piano economico e organizzativo. Tra le principali, viene istituito a partire dal 1° gennaio 2026 il Premio Benessere & Continuità, una componente variabile annuale che arriva fino a un massimo di 1.200 euro per il 2026, 1.250 euro per il 2027 e 1.270 euro per il 2028. Accanto a questa componente, l'accordo rinnova il Premio Valore Industriale (PVI), anch'esso quantificato in un valore massimo di 2.850 euro lordi annui per ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028. Il premio resta collegato al miglioramento di almeno uno tra gli obiettivi di efficienza totale, qualità e sicurezza dei processi produttivi, ai quali si aggiunge, come novità, un parametro dedicato alla percentuale di riciclo dei rifiuti, «a conferma dell'attenzione dell'azienda ai temi della sostenibilità ambientale», dicono da Epta.

Una delle novità più significative riguarda la conversione del Premio di Risultato in welfare aziendale: i lavoratori potranno convertire fino al 100% del premio maturato in servizi di welfare, beneficiando di un incentivo aggiuntivo che porta il vantaggio fiscale complessivo della conversione fino al 10%. Vengono inoltre mantenuti e consolidati gli strumenti di flessibilità già sperimentati negli anni precedenti, tra cui l'orario estivo e la flessibilità dell'orario di lavoro, anche in risposta alle sfide poste dai fenomeni climatici sempre più intensi e frequenti.

Il contratto rafforza anche la tutela della professionalità e del merito, estendendo per la prima volta anche ai lavoratori in somministrazione percorsi di valorizzazione professionale, insieme a ulteriori misure a sostegno delle famiglie dei dipendenti.

Tra le misure a sostegno delle famiglie, l'azienda ha quasi triplicato lo stanziamento per premiare l’eccellenza nello studio, portandolo a 15.000 euro annui: in questa ottica saranno istituite borse di studio destinate ai figli dei dipendenti che si distingueranno per merito scolastico e universitario, al conseguimento del diploma superiore, della laurea breve o del diploma di istruzione tecnica superiore e della laurea magistrale.

Ulteriore novità è il “bonus nascita” di 500 euro, riconosciuto sotto forma di welfare aziendale ai dipendenti che diventano genitori, anche tramite adozione o affidamento preadottivo.

«Epta», dicono dall’azienda, «rinnova così il proprio impegno a garantire il benessere delle persone che lavorano nello stabilimento di Limana, attraverso strumenti economici e organizzativi pensati per valorizzare il contributo di ciascuno e sostenere un migliore equilibrio tra vita professionale e personale. Con questo accordo, azienda e rappresentanze sindacali confermano la volontà di proseguire un percorso di dialogo costruttivo e di responsabilità condivisa, orientato a coniugare competitività, valorizzazione del lavoro e benessere delle persone. L’intesa rappresenta un risultato importante per lo stabilimento di Limana e rafforza un modello di relazioni industriali fondato sul confronto, sulla partecipazione e sulla ricerca di soluzioni condivise».

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