Legnaia distrutta a Zorzoi danni per migliaia di euro
SOVRAMONTE. Il giorno dopo resta l’odore acre della legna bruciata assieme ad alcuni mezzi agricoli. Danni per migliaia di euro nell’incendio che domenica sera a Zorzoi ha devastato una baracca dove erano custoditi alcuni mezzi che la famiglia D’Incau utilizzava per i piccoli lavori da svolgere nei boschi. Tutto da ricomprare. Malgrado il generoso intervento di tanti paesani, domenica sera il fuoco ha avuto la meglio e i vigili del fuoco del distaccamento di Feltre hanno dovuto lavorare fino all’una per mettere l’area in sicurezza. Troppo vasto l’incendio che ha avviluppato completamente la struttura danneggiando irrimediabilmente anche il trattorino spaccalegna e un muletto.
I residenti della frazione faticano a credere che qualcuno abbia voluto creare un danno del genere a una famiglia così ben voluta, eppure a parte una recondita possibilità legata a un corto circuito, l’ipotesi del dolo resta quella più accreditata. La legnaia si trova lungo la strada che conduce al cimitero frazionale ed è anche nelle immediate vicinanze di un parco giochi.
Così, ieri in paese si rincorrevano le voci su alcune macchine viste in questi ultimi giorni nella frazione, ma non di proprietà dei residenti. Possibili colpevoli, o solo persone che hanno approfittato del fine settimana per venire a Zorzoi a trovare qualche parente che riposa in cimitero e dunque quella strada l’hanno dovuta percorrere per forza. Altra ipotesi è che qualche gruppetto di ragazzi, magari alle prese con piccoli botti legati alla festa di Halloween, domenica sera fosse nelle vicinanze della baracca e che l’incendio sia stato appiccato per sbaglio. Poi, vista la malaparata, il ragazzi avrebbero preferito sparire per non essere incolpati. L’ultima ipotesi, quella che nessuno vorrebbe fosse vera, è che qualcuno abbia approfittato del buio per dare fuoco volontariamente alla legnaia.
Sul caso stanno lavorando i vigili del fuoco di Feltre in stretta collaborazione con i carabinieri che stanno conducendo le indagini. Ieri dominava un sentimento di dispiacere per l’accaduto e la preoccupazione che magari possa esserci in giro un piromane.
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