Lavoro nero e mancata sicurezza, cantiere sospeso a Feltre e maxi sanzione a Santa Giustina
Vasta operazione in tutta la provincia del Nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri di Belluno con 16 aziende controllate e sanzioni complessive per 230.000 euro

Un cantiere edile sospeso a Feltre, una maxi ammenda a Santa Giustina e altre 14 aziende visitate per un totale di 230.000 euro di di sanzioni comminate. È il risultato della vasta operazione contro il lavoro nero compiuta dai carabinieri di Belluno del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) in diverse zone del territorio provinciale e che ha registrato nel Feltrino i due episodi più rilevanti.
L’attività ha visto il supporto del comando provinciale dell’Arma e delle stazioni locali per un intervento capillare votato al contrasto del lavoro sommerso, alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla prevenzione degli infortuni e come registrato, anche per sanzionare chi non si comporta come deve. Campagne mirate che si ripetono ciclicamente dimostrando così l’attenzione dei carabinieri alla salute dei lavoratori. Quest’ultima operazione ha comportato una importante azione di vigilanza sul territorio, esaminando a fondo la regolarità di numerose aziende operative in diversi settori produttivi.
Le ispezioni hanno riguardato i comuni di Belluno, Feltre, Sedico, Livinallongo del Col di Lana, Sospirolo, Domegge di Cadore, Calalzo di Cadore, Lozzo di Cadore, Roccapietore e Santa Giustina. I carabinieri del Nil hanno effettuato controlli su cantieri edili, centri estetici, pasticcerie, rifugi alpini, strutture ricettive e di ristorazione. Le verifiche si sono concluse con la denuncia in stato di libertà di 16 soggetti, tra datori di lavoro, titolari e amministratori d'azienda, ritenuti responsabili di gravi violazioni penali. Tra le posizioni al vaglio anche un lavoratore straniero sprovvisto di documenti regolari.
L’intervento più incisivo ha interessato un cantiere edile di Feltre, dove i carabinieri hanno imposto l'immediata sospensione dell'attività: su 3 operai presenti, 2 risultavano occupati "in nero" (di cui uno privo di permesso di soggiorno). Un episodio analogo si era verificato nell’ottobre dello scorso anno quando un cantiere in pieno centro città aveva ricevuto la visita del Nil per un controllo e in quel caso erano state tre le aziende sanzionate economicamente e con il cantiere sospeso. Altra operazione di un certo rilievo in questi giorni a Santa Giustina, dove è scattata la maxi sanzione amministrativa per lavoro nero, poiché l'unico operaio presente era impiegato in modo irregolare.
La mappatura delle irregolarità ha evidenziato scenari di diffusa violazione delle normative di settore. Tra le contestazioni più gravi figurano la mancata sorveglianza sanitaria del personale (anche in forme aggravate per l'elevato numero di dipendenti esposti), l'assenza totale di formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sui rischi professionali e l'omessa valutazione dei rischi aziendali.
Nei cantieri edili è stata riscontrata l'assenza di adeguate barriere e parapetti contro le cadute dall'alto, mentre in altre attività sono emerse carenze strutturali su misure antincendio, vie di evacuazione e gestione dei dispositivi di protezione individuale. Tutta questa serie di irregolarità giustifica l’elevato importo delle sanzioni che ha raggiunto i 230.000 euro.
L’ultima rete di controlli su vasta scala risaliva allo scorso dicembre, poco prima di Natale e anche in quel caso erano state numerose le violazioni commesse. A Feltre in particolare, un lavoratore senza alcuna forma di contratto, era stato trovato a servire dietro al bancone di un bar. In quel caso il locale era rimasto chiuso fino alla regolarizzazione del dipendente.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








