L’antica spada rilancia il patrimonio storico

Al di là degli scherzi, l’associazione “Io amo Castellavazzo” lavora al recupero del territorio

LONGARONE.

Speciale “ritrovamento” archeologico a Castellavazzo che riporta l'attenzione sull'importante patrimonio storico della zona, che vanta più di 2000 anni di storia.

L'iniziativa è una specie di pesce d'aprile culturale dai toni ovviamente scherzosi ma che vuole lanciare la nuova associazione “Io amo Castellavazzo” che in questi giorni si sta costituendo a livello burocratico.

Anima di tutto è l'artista Mauro “Lampo” Olivotto, che lo scorso anno ha aperto una nuova bottega in paese ed ha obiettivi invece molto seri e concreti ovvero rilanciare il turismo culturale con progetti a tutto campo, anche a livello europeo: «Il nostro Gusto da Olantreghe», spiega Lampo, «era a passeggio nella zona ed ha ritrovato un'antica spada col serpente sull'elsa che rimanda al Culto di Esculapio, dio della medicina, dove veniva edificato un tempio in suo onore, ripreso anche nello stemma del comune pre-fusione e anche del nuovo comune di Longarone. A parte gli scherzi, è bene ricordare che in questa zona nei decenni sono stati ritrovati diversi reperti archeologi dalla preistoria fino all'età romana e medievale, alcuni custodi presso la expo archeologica nell'ex municipio. Il che sta a testimoniare che si tratta di una zona ampiamente frequentata in età antica e che potrebbe riservare nuove sorprese dal punto di vista archeologico. L'imminente restauro della torre della Gardona (che il comune prevede di completare entro settembre, ndr) è solo uno dei punti di forza su cui vogliamo puntare».

«Siamo seduti su un patrimonio storico e culturale», continua Lampo «di cui non ci rendiamo neanche conto, al crocevia geografico tra Cadore e Valbelluna, in una zona strategica vicina all'autostrada e alla principali vie di comunicazione. Dobbiamo infatti iniziare a pensare in grande, attirando turismo da tutto il mondo che è appassionato di cultura e storia. Puntare su quella che è stata la storia del territorio è certamente una carta in più da giocarsi in ambito turistico. Abbiamo tutte le carte in regola per farlo e ci sono diversi finanziamenti dei fondi europei che spesso restano inutilizzati per mancanza di idee. La nostra associazione nasce proprio per cercare di fare qualcosa, con la massima collaborazione con l'amministrazione comunale e il volontariato locale, perché più siamo meglio è».

Enrico De Col

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