La vita delle api in diretta su due schermi Nasce a villa Maraga l’alveare didattico

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Api felici e in diretta streaming per la popolazione di Belluno e di Limana con il progetto “Bee Aware!”.
In occasione del 50esimo anniversario della giornata della Terra, il Comune di Belluno svela in anteprima un’iniziativa sviluppata in collaborazione con Apidolomiti, che permetterà a tutti, dai bambini delle scuole ai semplici passanti in piazza Duomo, di seguire lo sviluppo di un alveare che verrà posizionato al parco di Villa Maraga, all’interno di uno speciale box con porzioni trasparenti che permetteranno di seguire lo sviluppo della colonia.
«La vita delle api e le informazioni sullo stato dell’alveare, come temperatura, peso delle arnie con il miele, eccetera, verranno trasmesse in diretta su due schermi posizionati a Belluno (probabilmente all’uscita delle scale mobili) e a Limana», spiega l’assessore all’Ambiente, Alberto Simiele, «il lancio ufficiale del progetto è previsto per il 20 maggio, giornata internazionale delle api, ma al momento sono già stati preparati gli spazi che ospiteranno l’alveare ed è stata predisposta anche l’apertura sulla parte superiore di questa struttura per permettere alle api di entrare e uscire senza rischi per la sicurezza dei bambini e delle persone al parco».
Le api, come ricordato anche dal doodle di Google di ieri, dedicato proprio alla giornata internazionale della Terra, sono spesso indicate come la specie rappresentativa dello stato di salute del pianeta, dato che ricoprono un ruolo fondamentale nel processo riproduttivo delle piante e subiscono più di altre gli sbalzi ambientali dovuti all’inquinamento e ai cambiamenti climatici. Per questo motivo il progetto “Bee Aware!” promuove l’installazione di alveari didattici e conoscitivi nei paesi dell’arco alpino, in modo da sensibilizzare la popolazione sui rischi di un eventuale estinzione di questi importanti insetti.
Belluno, quindi, si allinea perfettamente con lo spirito internazionale rivolto alla protezione delle api e punta a far diventare questo alveare un luogo di studio e ricerca, soprattutto per le nuove generazioni: «Purtroppo l’emergenza in atto non ci permette di stabilire se per maggio potremo fare un’inaugurazione con le scolaresche», continua Simiele. «Questi animali vanno conosciuti e protetti e questa crisi globale va vista come un campanello d’allarme che sta mettendo a nudo molte incongruenze sul modo in cui l’uomo sfrutta le risorse della Terra senza curarsi di nulla e di nessuno. Speriamo possa insegnarci che l’immenso patrimonio che la natura ci offre non va dilapidato, ma va conservato, pensando anche al futuro di chi verrà dopo di noi».
Questa, comunque, non è l’unica iniziativa dell’assessorato in programma per i prossimi mesi, ma se da un lato la crisi può far aprire gli occhi su alcuni assetti della nostra società, dall’altro costringe a fare i conti con un blocco quasi totale delle attività: «Ci sono vari altri progetti in fase di sviluppo riguardanti la flora e la fauna della nostra città, ma molti necessitano di osservazioni, rilevazioni e censimenti da parte di personale specializzato, che al momento è costretto a stare fermo. Quello che è certo è che Belluno alla sua natura ci tiene e tutti noi vogliamo ripartire quanto prima, promuovendo il nostro ambiente e il turismo sostenibile, consapevole e sicuro che si potrà certamente fare sul nostro territorio una volta finita l’emergenza». —
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