La ricerca degli insegnanti corre anche su Facebook

BELLUNO
Con i dirigenti scolastici che hanno dato ormai fondo alle graduatorie di istituto, riuscire a reperire i professori mancanti è sempre più difficile e si arriva a provarle proprio tutte. Anche a pubblicare un annuncio su Facebook. È la curiosa iniziativa personale che ieri ha visto comparire sulla pagina “Sei di Belluno se” l’avviso che «l’Iis Segato di Belluno cerca un ingegnere meccanico per un posto da docente». Segue il recapito telefonico: «Per informazioni chiamare la scuola al numero 0437 940159». Un’idea nata per sfruttare la visibilità del gruppo, che ha una grande utenza e quindi è in grado di raggiungere molte persone. In pratica, AAA insegnante cercasi, ma nell’era dei social network la ricerca dei prof corre su Facebook.
Il preside del “Segato” Salvatore Russotto non ne sapeva niente, ma visto che si trova effettivamente costretto a chiamare personale fuori graduatoria perché qualche problema a trovare insegnanti nelle materie tecnico-meccaniche ce l’ha, prende la palla al balzo: «Se c’è qualcuno laureato in meccanica, si faccia avanti. Vedremo se ha i titoli per nominarlo».
Si chiama “messa a disposizione” il meccanismo per cui, esaurite le graduatorie, le scuole attingono a chi si è reso disponibile, avendo il titolo d’istruzione sufficiente per insegnare (laurea o in qualche caso basta il diploma) ma non ha l’abilitazione.
Difficoltà a reperire insegnanti ce l’ha anche il dirigente scolastico degli istituti superiori tecnici e professionali del feltrino Negrelli-Forcellini, Colotti e Rizzarda Alessandro Bee. Ha ancora tre cattedre annuali da assegnare e una temporanea fino al 30 giugno per gli insegnanti tecnico pratici. Fanno quattro posti da coprire, per cui finora ha dovuto ridurre l’orario degli studenti dalle 8 alle 12, anziché finire le lezioni alle 13. «La questione», spiega il preside, «è controversa per le diverse modalità con cui si stanno muovendo le varie scuole. Le nomine in quella graduatoria sono bloccate, ci sono molti ricorrenti e qualche scuola ha cominciato a chiamare lo stesso, mentre altre sono più attendiste».
Se per i licei, sia bellunesi che feltrini, l’orario definitivo delle lezioni è pressoché fatto con i prof al loro posto, la preside dell’istituto tecnico economico Calvi (ragioneria) Renata Dal Farra non ha ancora completato il quadro dei docenti di sostegno e si trova in difficoltà a trovare docenti di strumento musicale per il Renier.
I numeri poi scarseggiano soprattutto per le scuole elementari e gli asili, come conferma il dirigente scolastico Mario Baldasso, che ha la reggenza dell’istituto comprensivo di Trichiana e Limana. «Si fatica a trovarli, quest’anno più dell’anno scorso, e bisogna ricorrere alle telefonate». In extremis, ha pescato un insegnante dalla Sicilia che ha dato la sua disponibilità a spostarsi nel bellunese ed è atteso per domani.
La dirigente dell’istituto comprensivo Belluno 2 Bruna Codogno ha appena chiuso il cerchio, non senza difficoltà. Un appunto poi lo fa: «Le graduatorie dovrebbero uscire prima che cominci la scuola. Bisogna partire sapendo chi chiamare». —
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