La Regione boccia l’emendamento Pd Zero euro per il Colle

belluno. Neanche un euro dalla Regione per il Nevegal. A denunciarlo sono il capogruppo del Pd Stefano Fracasso e il consigliere del Pd Bruno Pigozzo: «L’area del Nevegal ha potenzialità enormi per il turismo, con il nostro emendamento volevamo dare un segnale concreto di interesse, ma la maggioranza ha detto no. Torneremo comunque alla carica in sede di bilancio di previsione”. Così i consiglier di opposizione commentano la bocciatura dell’emendamento del PD che prevedeva uno stanziamento di 500 mila euro per gli impianti del Colle.

«Complici i cambiamenti climatici e le minori precipitazioni nevose, gli impianti vengono utilizzati a scartamento ridotto, oltre a essere ormai sorpassati. Ma il tema del rilancio dell’area è attuale: anche il consiglio comunale sta discutendo sulla proposta e ci auguriamo arrivi presto a individuare una forma di gestione partecipata. Ci sono progetti presentati che però risalgono a otto-dieci anni fa, serve un programma specifico attualizzato che preveda l’utilizzo per 365 giorni l’anno. Per far questo servono investimenti finalizzati ad aggiornare le strutture e creare un bacino di riserva d’acqua funzionale all’innevamento artificiale e una sinergia con l’offerta turistica dell’intera Valbelluna. E la Regione deve dare un segnale: non basta un interesse generico, sono necessari progettualità e finanziamenti. Il Comune si è dichiarato disponibile a mettere risorse, parte delle quali ricavate dalla vendita del legname recuperato dopo la tempesta Vaia e anche alcuni privati vorrebbero entrare nella partita. L’assestamento di bilancio poteva essere l’occasione per far scoccare la scintilla, ma la maggioranza si è messa di traverso. A dicembre, però, ci riproveremo sperando in una risposta diversa».

«Siamo molto dispiaciuti per l’esito della votazione, non ci aspettavamo un voto contrario da parte della maggioranza», sottolinea il consigliere comunale del Pd, Erika Dal Farra. «Dati i proclami e la piena disponibilità ad impegnarsi per garantire un futuro al Nevegal, la Regione aveva l’occasione per dimostrare di esserci concretamente e invece ancora una volta ci troviamo davanti al nulla politico. Ci chiediamo dove siano i rappresentanti bellunesi e cosa intendano fare». —

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