La Belluno dei bambini torna più articolata nelle scuole

BELLUNO. Dal primo settembre partiranno i tre Istituti comprensivi (Ic) che raccolgono i tre vecchi Circoli didattici ma anche le medie cittadine.
Il primo Circolo si trasformerà nel terzo Ic che comprenderà le scuole medie Nievo di Castion e l’asilo Cairoli e sarà diretto dal dirigente Fulvio De Bon; la seconda direzione didattica diventerà il secondo Comprensivo e comprenderà anche le medie Nievo di Cavarzano sotto la guida del preside Salvatore Oliva (oggi a capo delle Nievo). Infine, il terzo Circolo diventerà il primo Ic conglobando le medie Ricci e sarà diretto da Concetta Spadaro (attuale dirigente delle stesse Ricci). «In media ogni singolo istituto comprensivo avrà così 1000 alunni complessivamente e ci sarà maggiore facilità burocratica», precisa l’assessore comunale competente, Valentina Tomasi che aggiunge: «In questo modo un bambino potrebbe entrare in quell’istituto comprensivo fin dall’asilo per uscirne dopo le medie, potendo usufruire di un percorso didattico creato su misura su di lui, in caso di deficit cognitivi o di altri problemi. Inoltre, dal punto di vista organizzativo, avere tre dirigenti soltanto è positivo sia per accorciare i tempi per trovare un accordo tra di loro su didattica e struttura della scuola. Si possono, infine, fare progetti di continuità dalla primaria alla secondaria di primo grado. Per gli utenti cambierà soltanto la sede della segreteria che è stata individuata all’interno delle scuole medie».
Ma questa trasformazione non è la sola per quest’anno. «Il Comune infatti presenterà agli insegnati delle elementari e dell’infanzia un nuovo progetto di “Belluno dei bambini” incentrato sulla cittadinanza attiva. Rispetto allo scorso anno», ribadisce Tomasi, «il percorso non durerà 10 giorni, ma tutto l’anno scolastico e sarà inserito nell’ambito dell’offerta didattica».
Saranno coinvolti ancora vigili del fuoco, polizia locale, la Bellunum, la Sportivamente Belluno, l’Usl per l’educazione alimentare: insomma una task force di istituzioni ed enti (ci sono l’assessore stesso e il sindaco) a servizio dei bambini e della loro crescita come cittadini consapevoli e informati. Inoltre avranno a disposizione anche un quaderno per i cittadini “attivi”.
Ogni insegnante all’inizio dell’anno deciderà quale percorso intraprendere con la sua classe («ma si può anche fare a meno, niente è obbligatorio», precisa l’assessore), e quante ore dedicare nel corso dell’anno. Alla fine ci sarà la settimana conclusiva, a conclusione della scuola in piazza dei Martiri con una dimostrazione pratica e interventi ludico-didattici». (p.d.a.)
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