Intonaci, marmi e portali: un corposo restauro alla chiesa di San Giacomo

FELTRE
La facciata che guarda a ovest è completata, i ponteggi sono pronti a riaccogliere gli addetti delle imprese Setgar e Riva Marco non appena l’emergenza sanitaria permetterà la riapertura del cantiere. La chiesa di san Giacomo Maggiore di Tomo è oggetto di un corposo lavoro di manutenzione e restauro che restituirà l’edificio sacro della frazione nella sua veste migliore. L’intervento è di 167 mila euro, dei quali 116 mila provengono da un contributo della Conferenza episcopale italiana e 15 mila euro sono stati messi a disposizione dal Comune di Feltre. Il resto ce l’ha messo la parrocchia che ha potuto fare affidamento sulla generosità dei fedeli.
Così si eseguono i lavoro secondo i dettami del progetto redatto dall’architetto Andrea Zuglian che è anche direttore dei lavori. Nel dettaglio il cantiere prevede il lavaggio di tutte le pareti e l’uso di micro sabbiature per ridare uniformità alle facciate.
Quello in corso è l’ultimo di una serie di interventi di restauro della chiesa, l’ultimo dei quali completato nell’autunno del 2017. Si tratta della naturale prosecuzione di quel restauro che va a chiudere l’attività di recupero. Una decisione presa dal Consiglio per gli affari economici della Parrocchia, unitamente al parroco e alla comunità tomitana. Operai e addetti sono impegnati in un’azione di natura prettamente conservativa.
A soffrire sono l’intonaco e gli elementi metallici che soffrono di fenomeni di ossidazione, nonché le murature che vanno restaurate per arrestare il processo di degrado. Attenzione anche agli elementi lapidei, attaccati da alghe e licheni. Completano l’intervento la sistemazione o sostituzione dei coppi sfaldati o rotti e il sistemazione dei portali in legno e degli infissi dell’aula e del presbiterio.
La chiesa di San Giacomo Maggiore, così come la conosciamo oggi, risale ai primi decenni del XIX secolo. La versione più antica era più piccola e orientata a est, ora l’edificio è orientato per offrire la facciata principale a chi arriva nella piazza di Tomo salendo da Feltre. Della vecchia chiesa sopravvivono il campanile (modificato e dotato di orologio nel 1863) e il presbiterio, attualmente usato come deposito.—
R.C.
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