Indipendenza del Veneto «Grande partecipazione»

Per gli organizzatori del referendum on line a Belluno hanno votato in 160 mila Tre i seggi sul territorio: a Cortina, Sedico e Quero. «Una crescita progressiva»
20/03/2014 Treviso - Gianluca Busato promotore del referndum per l'indipendenza del Veneto
20/03/2014 Treviso - Gianluca Busato promotore del referndum per l'indipendenza del Veneto

BELLUNO. Un voto che divide le coscienze: da una parte gli entusiasti, dall’altra gli scettici. In mezzo una certezza. Il referendum sull’indipendenza del Veneto tiene banco nei dibattiti, dalle Dolomiti alla laguna. E anche oltre confine, grazie all’interesse dei media stranieri per la vicenda.

I numeri divulgati dagli organizzatori sono incredibili. «Alle ore 18 del 20 marzo, penultimo giorno di votazione del Referendum di indipendenza del Veneto, i votanti registrati sono 1.729.933, corrispondenti al 46,34% del corpo elettorale» spiega il comitato organizzatore che fa capo al sito Plebiscito.eu. «Alle otto di questa mattina (ieri per chi legge ndr) avevano votato 160mila bellunesi, c’è stata una grande partecipazione» spiega Manuel Ronzani che a Quero ha messo a disposizione la sua attività come seggio per il referendum. Insieme a lui anche Evelyn Sartor a Bribano di Sedico e Giorgio Marchesini a Cortina hanno fatto lo stesso.

«Ho visto un’affluenza di 200 persone al giorno» spiega Ronzani, «noi forniamo aiuto nella compilazione del form, il voto viene fatto comunque on line». E proprio dalla natura elettronica del voto nascono le perplessità degli scettici. Ma il sito Plebiscito.eu respinge al mittente le accuse di falle nel sistema che consentirebbero voti doppi o con false identità. «La piattaforma digitale implementata è dotata di procedure di verifica e controllo dei dati in grado di scomputare dal conteggio i voti non corrispondenti ad anagrafiche elettorali del Veneto» spiegano gli organizzatori.

Ma al di là dell’effettivo numero di votanti, l’eco del referendum è destinata a farsi sentire anche dopo la data di chiusura delle votazioni fissata oggi. «Le persone cercano il cambiamento» spiega Ronzani.

C’è chi ha scelto di mettersi in gioco per l’indipendenza del Veneto dopo aver creduto nella Lega. È il caso di Evelyn, che da domenica ha aperto le porte della sua pescheria al leone marciano. «Molti non sapevano del referendum» spiega, «ma quando spiego le ragioni del voto le capiscono e approvano». Di quante persone stiamo parlando? «Un centinaio dall’inizio della consultazione».

Anche a Cortina i numeri ai seggi sono inferiori a quelli del voto digitale. «All’inizio sono venute un paio di persone» spiega Giorgio Marchesini, che ha un negozio di articoli sportivi, «ma con il passare dei giorni c’è stata una crescita progressiva arrivando ad alcune decine. In certi momenti c’erano più votanti che clienti». Cortina non è nuova ai rerefendum: «è una terra di mezzo» continua Marchesini, «ogni aspirazione indipendentista raccoglie adesioni».

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